L'allenatore del Parma Fabio Pecchia ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Repubblica. Il tecnico si è soffermato sul percorso dei suoi fatto fin qui e non solo.
Di seguito un estratto delle sue parole.
Pecchia e i suoi segreti
"Cercare di mettere insieme culture così differenti, all’inizio, è più importante del fare tattica. Un giapponese non è uno svedese, anche solo per come si relaziona alle gerarchie, perché il giovane non si alza da tavola prima dei più anziani. Il linguaggio deve essere diverso, non solo la lingua. Negli allenamenti parlo sempre italiano, nei colloqui individuali no, per quanto mi è possibile ovviamente."
La forza del Parma.
"La leggerezza, che non è mancanza di serietà, ma capacità di essere concentrati su quel che facciamo adesso, senza zavorre. Se riusciamo a mantenerla ci aiuterà. Dobbiamo salvarci, questo è l’obiettivo, facendolo anche per una città che ha ritrovato la Serie A e che l’ha festeggiata tanto con noi. Mi piace andare al campo alle 7 e 30, cominciando dalla colazione insieme, perché questo è un posto bello."