Il Parma pareggia anche a Cremona e manca l'appuntamento con la prima vittoria in campionato: la squadra di Cuesta non riesce a segnare.
In queste prime giornate di campionato una delle squadre che destava più curiosità era sicuramente il Parma di Carlos Cuesta, alla sua prima vera esperienza da capo allenatore dopo anni al fianco di Mikel Arteta all'Arsenal.
La piazza emiliana si aspettava un avvio coraggioso, fatto di gioco propositivo e novità tattiche, e in parte qualcosa si è visto. Il problema è che i risultati, finora, non hanno premiato. Nelle prime quattro giornate i ducali hanno raccolto soltanto due punti, frutto dei pareggi contro Atalanta e Cremonese, cui si aggiungono le sconfitte contro Juventus e Cagliari.
Solo all'esordio contro i bianconeri la squadra è parsa nettamente inferiore, mentre nelle ultime tre uscite la prestazione c'è stata, e le idee del tecnico hanno iniziato a intravedersi. Il nodo principale, però, rimane l’attacco: questo Parma produce, costruisce, ma non finalizza.
I TIFOSI DEL PARMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma, il problema è l’attacco
I numeri parlano da soli: un solo gol segnato in 360 minuti di Serie A. Anche l'ultima sfida con la Cremonese lo ha confermato in maniera lampante: 13 conclusioni create dagli emiliani contro appena 2 dei grigiorossi, ma niente gol. Un dato che fotografa perfettamente il momento di una squadra che sembra troppo dipendente da Pellegrino e a cui manca un pizzico di fantasia e imprevedibilità in avanti.
Alla quarta giornata è sicuramente presto per parlare di emergenza, ma se il Parma vuole ambire a una stagione serena deve trovare al più presto una svolta. Le idee di Cuesta sono chiare, il gioco non manca, ma senza concretezza resta difficile pensare di scalare la classifica.
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