Serie A, le parole di Pasquale Bruno
Una critica accesa al calcio moderno Pasquale Bruno, ex calciatore e noto opinionista, ha recentemente espresso il suo disappunto riguardo al comportamento di alcuni giocatori di Serie A, accusati di simulare troppo spesso. In un'intervista al Quotidiano di Puglia, Bruno ha puntato il dito contro diversi calciatori, tra cui Saelemaekers, Lautaro Martinez, Cuadrado, Ricci e Conceicao, affermando che il loro atteggiamento non rispecchia più il vero spirito del calcio. Secondo Bruno, "non se ne può più" di vedere giocatori che cadono a terra al minimo contatto, trasformando il gioco in uno spettacolo meno autentico. L'appello per una maggiore severità Proseguendo la sua analisi, Bruno ha sottolineato la necessità di adottare misure punitive più severe per contrastare questo fenomeno, che a suo avviso danneggia l'integrità del calcio italiano. Ha argomentato che in Italia non c'è più spazio per i tackle e che il gioco fisico è stato eccessivamente penalizzato. L'appello dell'ex difensore è chiaro: servono punizioni dure per chi simula, in modo da restituire al calcio la sua dimensione più genuina e fisica. Per altre notizie sul calciomercato, clicca qui. Fonte: l'account X di Schira.Pasquale #Bruno al QuotidianoDiPuglia: “Basta coi simulatori in #SerieA: non se ne può più dei vari #Saelemaekers, #LautaroMartinez, #Cuadrado, #Ricci e #Conceicao che vanno sempre per terra. Non è più calcio. Ora in Italia non c’è più spazio per i tackle. Servono punizioni dure”
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Nov 26, 2025







