Di seguito le sue parole:
Su Ranieri – "Un padre. Per tutti noi. Su di me ne hanno dette di tutti i colori. Lui ha creduto in me.
Voglio ripagare la fiducia e quella del presidente Giulini che mi ha portato qui.
Ranieri mi chiede di andare più dentro l’area perché lì si fanno i gol. Ci sto lavorando per migliorare. E sono anche pronto a tirare i rigori. Mi piacciono, studio i portieri".
La concorrenza– "Non mi aspettavo una concorrenza così. I vecchi trainano bel gruppo.
Pavoletti ha 35 anni e non ha mai saltato un allenamento, ed è forte.
Quando giochi titolare sai che hai 4 persone in panchina che vogliono entrare, non è semplice. Ora si è alzato il livello degli allenamenti c’è più agonismo e qualche fallo".
La carriera – "Ho fatto un percorso ottimo. Che dagli anni belli della Spal mi ha portato a Napoli.
Dove ho fatto bene, ma ho avuto davanti Osimhen e Mertens.Al secondo anno con Spalletti ho avuto due infortuni e ho rallentato. Poi c’è stata l’opportunità Monza. Mi sono fatto male e sono ripartito a gennaio. Come qui. Sì, forse a Monza ho perso qualcosa".
Petagna e le persone importanti– "Con Galliani devo scusarmi. Non l’ho salutato prima di Cagliari-Monza. Ero teso. Lo farò al ritorno.
Allegri mi ha fatto esordire col Milan e mi evitava di andare a scuola al mattino… Semplici è un grande tecnico, quello che più di tutti ha creduto in me. Spalletti lo sento spesso, bravo"Petagna: "Ranieri un padre. Voglio salvare il Cagliari"

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Andrea Petagna è stato uno dei protagonisti dell’ultima giornata. La sua rete in Cagliari-Bologna è stata decisiva perché i sardi si guadagnassero 3 punti importanti nella corsa salvezza e lo ha sbloccato.
L’attaccante ha rilasciato alla Gazzetta dello sport un 'intervista.
Di seguito le sue parole:
Su Ranieri – "Un padre. Per tutti noi. Su di me ne hanno dette di tutti i colori. Lui ha creduto in me.
Voglio ripagare la fiducia e quella del presidente Giulini che mi ha portato qui.
Ranieri mi chiede di andare più dentro l’area perché lì si fanno i gol. Ci sto lavorando per migliorare. E sono anche pronto a tirare i rigori. Mi piacciono, studio i portieri".
La concorrenza– "Non mi aspettavo una concorrenza così. I vecchi trainano bel gruppo.
Pavoletti ha 35 anni e non ha mai saltato un allenamento, ed è forte.
Quando giochi titolare sai che hai 4 persone in panchina che vogliono entrare, non è semplice. Ora si è alzato il livello degli allenamenti c’è più agonismo e qualche fallo".
La carriera – "Ho fatto un percorso ottimo. Che dagli anni belli della Spal mi ha portato a Napoli.
Dove ho fatto bene, ma ho avuto davanti Osimhen e Mertens.Al secondo anno con Spalletti ho avuto due infortuni e ho rallentato. Poi c’è stata l’opportunità Monza. Mi sono fatto male e sono ripartito a gennaio. Come qui. Sì, forse a Monza ho perso qualcosa".
Petagna e le persone importanti– "Con Galliani devo scusarmi. Non l’ho salutato prima di Cagliari-Monza. Ero teso. Lo farò al ritorno.
Allegri mi ha fatto esordire col Milan e mi evitava di andare a scuola al mattino… Semplici è un grande tecnico, quello che più di tutti ha creduto in me. Spalletti lo sento spesso, bravo"
Di seguito le sue parole:
Su Ranieri – "Un padre. Per tutti noi. Su di me ne hanno dette di tutti i colori. Lui ha creduto in me.
Voglio ripagare la fiducia e quella del presidente Giulini che mi ha portato qui.
Ranieri mi chiede di andare più dentro l’area perché lì si fanno i gol. Ci sto lavorando per migliorare. E sono anche pronto a tirare i rigori. Mi piacciono, studio i portieri".
La concorrenza– "Non mi aspettavo una concorrenza così. I vecchi trainano bel gruppo.
Pavoletti ha 35 anni e non ha mai saltato un allenamento, ed è forte.
Quando giochi titolare sai che hai 4 persone in panchina che vogliono entrare, non è semplice. Ora si è alzato il livello degli allenamenti c’è più agonismo e qualche fallo".
La carriera – "Ho fatto un percorso ottimo. Che dagli anni belli della Spal mi ha portato a Napoli.
Dove ho fatto bene, ma ho avuto davanti Osimhen e Mertens.Al secondo anno con Spalletti ho avuto due infortuni e ho rallentato. Poi c’è stata l’opportunità Monza. Mi sono fatto male e sono ripartito a gennaio. Come qui. Sì, forse a Monza ho perso qualcosa".
Petagna e le persone importanti– "Con Galliani devo scusarmi. Non l’ho salutato prima di Cagliari-Monza. Ero teso. Lo farò al ritorno.
Allegri mi ha fatto esordire col Milan e mi evitava di andare a scuola al mattino… Semplici è un grande tecnico, quello che più di tutti ha creduto in me. Spalletti lo sento spesso, bravo"Condividi:Seguici su Google
Autore

Francesco Tripodi
Direttore Editoriale
Fondatore e Direttore Editoriale della testata giornalistica Calciostyle.it. Nato a Roma, classe 1981.





