Il Pisa non riesce ad accostare risultati positivi alle buone prestazioni che mette in campo. In trasferta rendimento positivo e a Udine servono punti preziosi.
La squadra di Alberto Gilardino è il fanalino di coda che chiude il campionato. Questo però non vuol dire che il Pisa sia una squadra facile da affrontare, anzi tutt'altro. Il tecnico spesso e volentieri prepara bene la partita, ma i nerazzurri non riescono a trasformare in punti preziosi, le buone prestazioni messe in campo.
Anche nell'ultima gara contro il Como, terminata con un rotondo 0-3 in favore degli ospiti, il Pisa ha tenuto molto bene il campo per circa 70 minuti, rischiando più volte di andare in vantaggio, prima di sgretolarsi e subire le 3 reti.
La squadra di Gilardino però ha un serio problema realizzativo, sul quale il mercato sta cercando di mettere una pezza. 13 gol segnati in 19 partite giocate sono davvero pochi, e per salvarsi serve sicuramente incrementare e migliorare questo dato.
Mehdi Léris ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Pisa, a Udine serve sfruttare l'effetto trasferta
Domani il Pisa è atteso dall'ostica trasferta al Bluenergy Stadium di Udine, in programma alle ore 15:00. Si prevede l'ennesima partita difficile, con i friulani che sono reduci dalla bella e convincente vittoria sul campo del Torino.
Per assurdo però, i nerazzurri in trasferta hanno un rendimento realizzativo decisamente migliore rispetto a quello casalingo: i 12 punti conquistati si suddividono in maniera equa, ovvero 6 e 6, ma dei 13 gol fatti, ben 12 sono stati fatti in trasferta e solamente 1 tra le mura amiche. Un dato molto particolare ed anche piuttosto difficile da spiegare visto il calore del tifo toscano.
Fatto sta che i nerazzurri devono volare ad Udine con l'ambizione di fare punti, cercando di rientrare a pieno nella lotta salvezza e di scrollarsi di dosso l'ultimo posto in classifica.
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