Il Pisa oggi affronterà l'Udinese all'Arena Garibaldi dopo la sconfitta con la Roma. Gilardino suona la carica ma c'è il problema della produzione offensiva.
I nerazzurri hanno impattato abbastanza positivamente in questa Serie A e dopo il punto di Bergamo è arrivata la sconfitta interna contro gli uomini di Gasperini. Con l'Udinese tutti si aspettano una grande prestazione.
Pisa, da Nzola a Meister: la salvezza passa dai loro gol
Il ritorno nel massimo campionato ha fatto esplodere l'entusiasmo attorno al club toscano, che in estate si è mosso molto bene sul mercato e ha rinforzato i reparti più carenti. Dopo la sosta le aspettative si sono alzate e il match contro i friulani arriva nel momento giusto.
Il pubblico ha già risposto presente sugli spalti perciò tutto è nelle mani di Nzola e compagni che sono chiamati a una grande prestazione. Uno dei temi toccati da Gilardino in conferenza stampa è stato quello della poca concretezza in attacco, che nelle prime due partite è mancata nonostante il punto strappato all'Atalanta.
Nei primi due incontri si sono registrati appena 5 tiri in porta, tuttavia c'è da considerare la discriminante relativa al livello delle difese affrontate. In ogni caso però c'è da sistemare qualche meccanismo in fase offensiva. L'arrivo di giocatori importanti come Nzola, Meister, Stengs, Lorran unito alla conferma di Moreo mette a disposizione di Gilardino un reparto offensivo tutto da scoprire.
Di certo la sosta ha aiutato a oliare gli ingranaggi e inserire tutti negli schemi d'attacco, resta da capire se il potenziale ancora inespresso sarà presto sotto gli occhi di tutti.
TIFOSI DEL PISA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
Nuova bufera in casa Real Madrid durante la pausa per le selezioni nazionali nell'ottobre 2026. L'attaccante francese Kylian Mbappé è tornato al centro delle polemiche internazionali non per le prodezze sul terreno di gioco, bensì per una serie di comportamenti trasgressivi e per un clamoroso strappo con la guida tecnica delle merengues. Secondo quanto rivelato in esclusiva dall'emittente spagnola El Chiringuito, nella giornata di martedì 6 ottobre il classe '98 ha trascorso appena un'ora al centro sportivo di Valdebebas prima di imbarcarsi su un volo privato diretto a Parigi alle 11:00 della mattina, rientrando in terra spagnola soltanto in serata a seguito di un duro scontro verbale andato in scena durante il pranzo di squadra con l'allenatore José Mourinho.
La notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre 2026 è destinata a rimanere scolpita a tappe indelebili nella storia del calcio internazionale e della Nazionale argentina. Allo Stadio Monumental di Buenos Aires, Lionel Messi ha disputato l'ultima partita della sua straordinaria carriera con la maglia numero 10 dell'Albiceleste, trascinando la selezione al successo per tre a rete zero contro il Benin con un gol e due assist d'autore. Al suo fianco ha vissuto ogni istante di questa serata carica di commozione il capitano dell'Inter Lautaro Martínez, pronto ora a raccogliere l'eredità di leadership del fuoriclasse di Rosario dopo anni trascorsi a condividere trionfi memorabili sul tetto del mondo.