Le possibili scelte di Alberto Gilardino e Christian Chivu per il match tra Pisa ed Inter, in programma domani alle 15:00 allo Stadio Arena Garibaldi.
Domani alle 15:00 allo Stadio Arena Garibaldi il Pisae l'Inter scenderanno in campo nel match valido per la tredicesima giornata di Serie A.
I toscani vogliono continuare a mantenere la loro striscia d'imbattibilità che dura ormai da ben sei partite, mentre dall'altra parte i nerazzurri vogliono tornare al successo dopo gli ultimi due k.o . consecutivi tra campionato e coppa.
Come stanno le due squadre alla vigilia del match?
ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Pisa
Gilardino dovrà fare ancora a meno dell'ex di turno Cuadrado. Davanti a Semper pronto il trio difensivo formato da Canestrelli, Caracciolo e Calabresi. Sugli esterni agiranno Tourè ed Angori. In avanti Nzola potrebbe essere affiancato da uno tra Tramoni e Moreo.
CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Inter
Chivu potrebbe fare qualche cambiamento rispetto alla solita formazione titolare. Davanti a Sommer pronti Akanji, Acerbi e Bastoni. A centrocampo possibile inserimento di Sucic al posto di Zielinksi, mentre in avanti ci sarà il duo composto da Thuram e Lautaro Martinez.
Probabili formazioni Pisa-Inter
Pisa (3-5-2): Semper; Canestrelli, Caracciolo, Calabresi; Touré, Piccinini, Aebischer, Leris, Angori; Nzola, Tramoni. All. Gilardino.
Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez. All. Chivu.
Dove vedere Pisa-Inter
La gara tra Pisa ed Inter sarà visibile per tutti gli abbonati DAZN, anche tramite app.
I nerazzurri sono avanti su Fiorentina e Ajax per il trequartista classe 2011 del Voždovac. Dalle giovanili alla prima squadra, ecco quale potrebbe essere il suo percorso a Milano.
Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.