Il Pisa di Alberto Gilardino mette in difficoltà il Milan e per questione di minuti non riesce a sbancare San Siro. I toscani si esaltano contro le big.
I nerazzurri escono a testa alta dalla trasferta di Milano. Un pareggio maturato nell'anticipo del venerdì sera contro la capolista, che è riuscita a trovare la rete del pareggio solamente allo scadere. L'ennesima prova convincente dei ragazzi di Gilardino contro una grande del campionato.
Quello che però deve migliorare il tecnico è l'approccio e la conduzione delle partite negli scontri diretti o comunque nelle partite maggiormente alla portata del Pisa. La squadra nerazzurra infatti, si esalta contro le grandi, ma rende poco contro le piccole.
Il dato fin qui sui gol segnati rende perfettamente l'idea ed è piuttosto sorprendente: 5 gol segnati in campionato, tutti e 5 in trasferta contro le big. 1 alla prima giornata a Bergamo contro l'Atalanta, 2 al Maradona con il Napoli e 2 nella serata di ieri a San Siro contro il Milan.
M'Bala Nzola ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Pisa, a cosa è dovuta questa poca costanza?
Gilardino ha dimostrato di essere particolarmente abile nel preparare le partite da un punto di vista difensivo. In tutte le grandi gare che ha dovuto affrontare il Pisa fin qui, ha sempre aspettato il proprio avversario nella propria metà campo, facendo male in ripartenza o su situazioni da calcio piazzato. Questo tipo di atteggiamento si è rivelato piuttosto efficace contro squadre che vogliono offendere e fare la partita.
Nel momento in cui però dall'altra parte arriva un avversario che ti aspetta a sua volta e sei costretto a creare gioco, gli spazi si riducono e diventa più difficile trovare la via della rete.
C'è da dire anche che il reparto offensivo del Pisa non sia particolarmente ricco di qualità, con Meister alla sua prima esperienza in Serie A e un Nzola che ha bisogno di ritrovarsi. Gilardino però sta lavorando bene e piano piano sta cominciando a togliersi più di qualche soddisfazione, nonostante sia ancora a caccia della prima vittoria.
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