Questa sera il Pisa sarà ospite a San Siro contro l'Inter. La squadra di Gilardino ha bisogno di punti salvezza e scenderà in campo con l'ambizione di fare una grande partita.
La società toscana si sta muovendo sul mercato per rinforzare la squadra e provare il tutto per tutto per tentare di salvarsi. Uno dei nuovi acquisti, ovvero Rafiu Durosinmi, ha già portato un punto chiave grazie alla rete segnata nell'ultimo match casalingo contro l'Atalanta.
Quello che sta mancando al Pisa è quella furbizia, quell'esperienza ed anche in parte quella fortuna, per riuscire a portare a casa le partite. La squadra di Gilardino infatti, raramente sbaglia l'approccio o l'interpretazione di una gara e spesso mette in difficoltà l'avversario senza riuscire però a sconfiggerlo definitivamente.
Fin qui in campionato in 21 partite è stata collezionata 1 sola vittoria contro la Cremonese, ma ben 11 pareggi, a testimonianza dell'atteggiamento determinato e volenteroso dei nerazzurri.
Mehdi Léris ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Pisa, uscire con punti da San Siro può voler dire tanto
Come detto, questa sera il Pisa sarà ospite a San Siro contro la capolista Inter. Spesso nelle grandi occasioni la squadra toscana indossa l'abito da sera e si mette in ballo per portare a casa punti.
In questa serie A, ha strappato 1 punto sia alla New Balance arena di Bergamo, che a San Siro contro il Milan. Successivamente è uscita sconfitta per 3-2 dal Maradona contro il Napoli, facendo tribolare fino all'ultimo minuto la squadra di Antonio Conte.
Altre partite importanti non hanno poi portato al risultato sperato, come la gara di andata contro la stessa Inter. In quell'occasione il Pisa ha tenuto il campo ottimamente per circa 70 minuti, fino a che Lautaro Martinez non è salito in cattedra con una doppietta da grande attaccante.
La squadra nerazzurra dunque ha dimostrato di avere le capacità di poter dare fastidio anche alle grandi squadre, e questa sera a San Siro dovrà dimostrarlo nuovamente. Uscire con dei punti da una gara di questo livello, può portare sicuramente nuove energie soprattutto da un punto di vista mentale.
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Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.
Tutto pronto al Tardini per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A, ed è già aria di scontro salvezza: Parma e Udinese sono appaiate a quota 4 punti, con i friulani diciassettesimi e i crociati diciannovesimi. Il Parma di Alberto Gilardino arriva da tre sconfitte consecutive, l'ultima per 2-1 sabato all'Olimpico contro la Lazio. Ancora più pesante il momento dell'Udinese di Kosta Runjaic, che ne ha perse sei di fila, l'ultima domenica in casa contro il Milan (0-2). Arbitra Massa della sezione di Imperia, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, nel Parma Daffara è preferito a Corvi tra i pali, mentre nell'Udinese torna dal primo minuto Zaniolo e arrivano le novità Bertola e Chakvetadze.