Pisa-Udinese si decide con un guizzo di Iker Bravo: ai toscani non bastano tre grandi occasioni. Runjaic resta imbattuto, Gilardino ancora a secco.
Il Pisa lascia inizialmente fuori Marin, un po’ affaticato dopo la nazionale, e rinuncia anche a Stengs e Nzola non ancora al meglio. Gilardino sceglie Tramoni che si alza in fase di possesso, mentre Runjaić punta su Iker Bravo in coppia con Davis.
Dopo pochi secondi i bianconeri rischiano grosso: Sava liscia il pallone ma Meister spreca il regalo, prima facendosi murare e poi calciando fuori. Da gol sbagliato a gol subito, visto che al 14° è l’Udinese a colpire: triangolo Atta-Davis, dopo un rimpallo la palla arriva proprio a IkerBravo, che anticipa tutti e batte Semper per lo 0-1.
Due minuti dopo Davis grazia il Pisa su un errore di Aebischer, mentre i nerazzurri faticano a trovare precisione. Al 32° Moreo ha la palla del pari, ma si intestardisce sul destro e calcia alto. Lo stesso attaccante manca un’altra chance al 41° su cross di Touré. All’intervallo la Dea si gode il vantaggio, il Pisa i rimpianti per le occasioni sprecate.
ALBERTO GILARDINO PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Pisa-Udinese, la ripresa non cambia il risultato
Nella ripresa Gilardino cambia subito: dentro Leris, Nzola e Bonfanti. Il Pisa prova a spingere di più ma l’Udinese controlla con ordine e anzi sfiora il raddoppio con Solet ed Ehizibue. Nemmeno l’ingresso di Stengs cambia l’inerzia e al 81° è Kristensen a cancellare l’ultima occasione nerazzurra, anticipando Meister con un grande intervento di testa.
Finisce così 0-1: l’Udinese conquista il secondo successo consecutivo e rimane imbattuta, mentre il Pisa resta a un punto e continua a inseguire la prima vittoria.
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Gli azzurri valutano una nuova soluzione per il centravanti, ancora senza gol in campionato. Sul tavolo c'è un possibile scambio di prestiti con Keinan Davis, ma pesa anche l'investimento da 35 milioni.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.