Roma-Como, la sfida: Roma a caccia di 3 punti per riavvicinarsi alla vetta, il Como sogna di raggiungere i giallorossi quarti in classifica. Ecco com’è andata.
Una partita complicata, quella all’Olimpico di
Roma-Como. Con i giallorossi mortificati da due sconfitte di fila in campionato, contro il
Napoli e contro il
Cagliari, e i lombardi umiliati solo dall’
Inter 4-0 nella sfida della 14esima giornata di
Serie A.
Roma-Como, ecco com’è andata
Il primo tempo
I primi 10 minuti della partita vedono una Roma in attacco e molto propositiva, qualche contatto di troppo, con alcuni giocatori che finiscono a terra (per la Roma,
Rensch). Ottime reazioni da parte di
Ferguson e di
Wesley, che tenta anche un contropiede in velocità.
Al 14’ il Como tenta la via del gol con la conclusione di poco fuori di
Diao, giocatore prossimo ormai alla partenza per la
Coppa d’Africa. Il Como riacquista fiducia ma la Roma riesce a recuperare profondità affidandosi a Pellegrini, che subendo fallo conquista un calcio di punizione. Punizione che calcia proprio il capitano giallorosso. A fargli da sponda pericolosamente vicino alla porta è
Mancini, che però non riesce a passare, al 17’.
Al 21’ Wesley prende di nuovo la rincorsa pallone al piede ma sbaglia i tempi. Al 24’ Soulé fa sognare la Curva Sud ma la sua corsa si conclude in un nulla di fatto.
La Curva rumoreggia e intona cori quando l’ennesima corsa di Wesley (al 25’) porta a una conclusione troppo alta ma potenzialmente letale. La Roma insiste, sulla spinta di Soulé che cerca la porta anche con un colpo di testa. Soulé è protagonista assoluto fino al 30esimo, con due conclusioni e soluzioni cercate in ogni posizione possibile.
Al 31’ il Como sorprende con il contropiede di Diao, che dopo essere stato fermato da Ndicka si butta a terra, lamentando di avere subito un pestone. Sì fa il check per possibile rigore ma non c’è nulla. In compenso il Como guadagna una rimessa laterale, con il pallone che la Roma cattura e fa girare per il campo senza interruzioni fino al fallo di
Hermoso, ne si rimedia un colpo da parte di
Addai. Al 37’ un presunto stiramento per Diao lo fa uscire dal campo: al suo posto
Douvikas. Il Como poi passa in attacco con diverse rimesse laterali nella zona di campo avversaria. Poi Wesley riconquista il pallone ed effettua un cross subito intercettato da Butez. La Roma si rende pericolosa, sempre grazie a Ferguson che nel giro di 4 minuti effettua ben due conclusioni. Ma Butez è sempre sul pezzo.
Siamo ormai al 44’: batte Butez e il pallone inizia a gravitare a centrocampo e non riesce più ad avvicinarsi alle porte. I minuti di recupero sono 3 ma la situazione non si smuove dallo 0 a 0.
Attacco killer dell’ultimo secondo da parte degli ospiti ma
Svilar regge la pressione.
Il secondo tempo
Il secondo tempo si apre sul gol annullato a
Cristante per fuorigioco di
Pellegrini. Al 53’ momento pericoloso con Svilar che intercetta una palla ed evita con difficoltà l’autogol. Il Como rialza la testa e si concentra tutto nell’area della Roma, con Addai che rimedia un giallo (e, prima di lui, è ammonito anche mister
Fabregas). La temperatura si accende anche lato Roma, con Mancini ammonito al 58’, cui segue un ulteriore ammonimento per i comaschi, nella persona di
Nico Paz.
All’inizio del 60’, alla fine, la grande energia di Wesley si trasforma in realizzatività, grazie all’assist di Matias Soulé: è 1-0 per la Roma. Lo stadio prorompe in un’esplosione di gioia, mentre Gasperini parla fitto fitto con
El Shaarawy, che probabilmente entrerà. Nel frattempo, al 65’, per il Como esce Addai, sostituito da
Rodriguez.
Al 73’, invece,
Pellegrini lascia il campo per dare spazio a El Shaarawy. A questo punto del match il gioco è tutto spostato nell’area giallorossa, con calcio di punizione battuto da
Baturina e spedito in rovesciata da Rodriguez nelle manone di Svilar.
Il Como tenta la via di un’altra sostituzione: Smolcic e Baturina, sostituiti da
Van Der Brempt e da
Kuhn. Gasperini, invece, si gioca la carta
Leon Bailey, al posto di Soulé.
All’83’ Svilar para in due tempi un tiro dell’ex Bologna Posch. Il Como ci prova ma la Roma resiste e si rende pericolosa con Bailey durante i cinque minuti di recupero.
Finale polemico per via della gestione arbitrale da parte di
Feliciani, contestato dall’Olimpico.
La Roma vince e arriva a soli tre punti dall’
Inter, due dal
Napoli e uno dal
Milan. La prova del fuoco sarà la sfida, sempre in casa, contro la
Juventus.