Con 15 punti in sei giornate, i giallorossi condividono il primato con il Napoli. Il lavoro di Gasperini ha già trasformato la Roma, che ora ha una difesa di ferro e un gruppo compatto, ora si sogna in grande.
La Roma è capolista in Serie A. Quindici punti su diciotto disponibili, primato condiviso con il Napoli e un entusiasmo che a Trigoria non si respirava da tempo. Merito di Gian Piero Gasperini, che in appena tre mesi ha ribaltato le gerarchie e ridato identità a una squadra che, solo un anno fa, toccava quota 15 punti dopo quindici giornate.
Una nuova Roma
L’impronta del tecnico è chiara: pressing alto, compattezza e organizzazione difensiva. Con appena due gol subiti, la Roma è la miglior difesa del campionato. Pur non essendo ancora spettacolare, la squadra è cinica, equilibrata e in costante crescita. Gasperini ha saputo adattarsi al materiale umano a disposizione, smussando i tratti più rigidi del suo calcio e costruendo un gruppo unito e ricettivo.
Esemplare la gestione dei casi interni, come quello di Lorenzo Pellegrini che, da possibile partente a leader ritrovato, è diventato autore anche del gol decisivo nel derby contro la Lazio. Ora l’obiettivo è proseguire su questa strada, migliorando la fase offensiva. Dovbyk e Ferguson, infatti, devono ancora trovare continuità, mentre dalla prossima giornata tornerà Leon Bailey, il cui rientro può cambiare volto all’attacco giallorosso.
LORENZO PELLEGRINI IN AZIONE DAVANTI A GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Alla ripresa, all’Olimpico arriverà l’Inter di Chivu. Una sfida che misurerà la solidità di una Roma nuova, concreta e finalmente ambiziosa. Insomma, Gasperini ha acceso la scintilla e ora i tifosi possono tornare a sognare.
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Tre presenze da titolare in meno di un mese hanno acceso l'interesse dei bianconeri e della Roma. Il centrocampista classe 2008 è arrivato dal Modena in un'operazione da circa 2,5 milioni di euro.
Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.