Nelle gare di qualificazione al Mondiale andate in scena ieri sera, spunta l'1-0 dell'Irlanda firmato Ferguson: l'attaccante è ancora a secco con la Roma.
In queste settimane nelle radio giallorosse il tema principale è stato quello dell'attaccante. Fin qui infatti, dalle punte centrali è stato segnato solamente 1 gol in 8 partite ufficiali in stagione.
Secondo molti bisognerebbe puntare maggiormente su Dovbyk, in primis perché è un giocatore di proprietà della società e che ha bisogno di essere valorizzato e poi perché al netto dei 2 rigori sbagliati, ha dimostrato di essere volenteroso di dimostrare.
Per altri invece la strada giusta da perseguire è quella dell'irlandese Ferguson, ragazzo promettente che però fino a questo momento ha trovato molte difficoltà. Ed infine, per chi non è soddisfatto dei due attaccanti presenti in rosa, chiede a gran voce un innesto nel mercato di gennaio.
EVAN FERGUSON IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, serve un Ferguson in modalità Nazionale
Concentrandoci sul centravanti ex Brighton però, è evidente che non abbia catturato la piena fiducia di Gasperini. Solamente 4 gare da titolare per lui su 8 totali in stagione e fin qui come detto, zero gol segnati.
Spesso è stata evidenziata una non perfetta condizione fisica, sia a livello muscolare che proprio a livello di bilancia e sappiamo quanto il tecnico ex Atalanta sia intransigente sotto questo punto di vista. Queste supposizioni però, lasciano il tempo che trovano perché con la maglia della sua Nazionale Ferguson ha messo a referto 3 gol in 4 partite. Con l'Irlanda sembra scendere in campo un giocatore libero di mente e a suo agio con i compagni e con il gol.
Probabilmente sta un pochino subendo quella pressione dell'ambiente romano, che per un ragazzo del 2004 non è sicuramente semplice da gestire. Basterebbe un gol al giocatore per scrollarsi di dosso questo peso, prendere fiducia e cominciare a macinare gol anche con la maglia della Roma addosso. Chissà dunque che il tanto bramato centravanti la squadra giallorossa non lo abbia già in rosa.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Endrick resta nei pensieri della Roma: appena quattro minuti con il Real Madrid in questa stagione, 109 nelle ultime due partite del Brasile, e il 14 ottobre sarà all'Olimpico con i Blancos.
Lipani ha già attirato Juventus e Atalanta, Bakola ha moltiplicato il proprio valore e Cinquegrano è stato blindato fino al 2032. Il Sassuolo ha tre giovani asset da cui può partire la costruzione del prossimo mercato.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.