Un pilastro di questa Roma è sicuramente l'estremo difensore Svilar. Il calciatore però ha il contratto in scadenza nel 2027, ma il rinnovo continua a slittare.
Uno dei protagonisti assoluti di questa rimonta incredibile che sta mettendo in pratica la squadra di Ranieri, è senza dubbio Mile Svilar. L'estremo difensore serbo però, ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2027 e nonostante il giocatore abbia espresso più volte la sua volontà di rimanere nella capitale, da parte della società sembra esserci un'eccessiva tranquillità nel gestire questa situazione.
MILE SVILAR PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In estate con tutta probabilità arriveranno offerte alle porte della dirigenza, vista l'incredibile crescita che ha avuto l'ex Benfica in questa stagione e i Friedkin saranno ben disposti ad ascoltarle. La volontà del club non è ovviamente quella di cedere il calciatore, ma se dovessero arrivare offerte congrue alle richieste della Roma, potrebbe anche succedere.
Fatto sta, che al momento il rinnovo del contratto continua ad essere rimandato e questa gestione da parte della società potrebbe anche infastidire lo stesso Svilar, il quale percepisce uno stipendio di "soli" 900mila euro, decisamente inferiore a quello che è il reale valore del calciatore.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.