La Roma ha chiuso a Torino una stagione incredibile, sfiorando il sogno Champions League. Tra le note positive c'è anche il dato su penalty trasformati.
I giallorossi sono arrivati a un soffio da un clamoroso traguardo e il merito è da riconoscersi sia a Claudio Ranieri che a gran parte della rosa. Tanti punti sono arrivati dai calci di rigore.
Roma, penalty decisivi anche quest'anno
La squadra della Capitale ha trovato nella massima punizione una grande fonte di punti durante la stagione. In totale infatti, sono stai 8 i calci di rigore conquistati in Serie A, più altri 2 in Europa League, alcuni dei quali sono poi risultati pesantissimi.
I rigoristi succedutisi nel corso dei mesi sono stati 4 e ognuno di essi ha mantenuto la freddezza, siccome la percentuale realizzativa ha raggiunto il 100%. Merito dunque di Dybala, Dovbyk, Paredes e Pellegrini.
Il caso vuole che due di questi abbiano origini argentine, perciò abituati alla pressione che comporta questa punzione dato che entrambi hanno vissuto l'incredibile Mondiale 2022 sia ai quarti di finale contro l'Olanda e che in finale contro la Francia.
Questa la classifica per numero di penalty segnati:
Dybala 3
Paredes 3
Dovbyk 3
Pellegrini 1
Prendersi la responsabilità soprattutto in un momento delicato è segno di grande mentalità, ecco tutti i match in cui il tiro dal dischetto ha influito sul risultato finale:
Venezia-Roma 0-1: La Joya trasforma dal dischetto e regala 3 punti molto pesanti in ottica Europa
Udinese-Roma 1-2: Il capitano e il bomber ucraino rimontano l'Udinese e conquistano terreno
Roma-Dinamo Kyiv 1-0: L'ex Girona decide la gara valida per la League Phase di EL e proietta i giallorossi verso gli ottavi
Bologna-Roma 2-2: Ancora l'ucraino resta freddissimo a tempo scaduto e pareggia lo scontro diretto con i rossoblu
IL GOL DI ARTEM DOVBYK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Il terzino spagnolo è tra i profili seguiti dai giallorossi. Il Barcelona valuta nuove soluzioni per il suo futuro, mentre il precedente con il Manchester United riporta al centro la formula del trasferimento.
Il centrale francese resta tra gli obiettivi rossoneri per l'estate 2027. Amorim lo conosce già, ma il prezzo e il lungo contratto con i Red Devils complicano l'operazione.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.