In casa Roma dopo le prime uscite stagionali, si è notato come la fascia di capitano sia girata tra due/tre giocatori. Per Gasp non c'è nessuna polemica."Ha già deciso per la fascia da capitano? Non c’è questo problema. Ho sempre dato la fascia a chi ha più presenze in squadra. Non ci sono altre gerarchie". Con queste semplici parole Gian Piero Gasperini, neo tecnico della Roma, ha chiuso il capitolo riguardante la fascia da capitano.
Infatti, nelle prime uscite stagionali, l'ex Atalanta ha fatto "girare" la fascia a circa due/tre giocatori diversi, lasciando un minimo di incertezza su quali fossero le gerarchie adottate. Lui stesso ha chiarito ai microfoni dei giornalisti presenti in Inghilterra per il ritiro estivo tale situazione, specificando che non ci sia nessun caso e che ha sempre agito in questo modo.
Una situazione comunque spinosa visto il fortissimo legame tra i tifosi giallorossi e la fascia, simbolo di appartenenza, appartenuta negli ultimi anni a Lorenzo Pellegrini.
LORENZO PELLEGRINI A TERRA PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, chi sarà il capitano?
Ma quindi chi sarà il nuovo capitano della Roma? Seguendo i semplici dati, scopriamo che Stephan El Shaarawy è il giocatore con più presenze all'attivo in tutte le competizioni (320). Poco sotto al Faraone troviamo Cristante, fermo a 318, e Pellegrini, a 316. Molto più sotto Mancini, a quota 274. Perciò il capitano dovrebbe essere l'italo-egiziano.
Attenzione però perchè l'esterno non parte nell'undici titolare. E qui sbuca Cristante che potrebbe partire titolare nella gerarchie. Il centrocampista infatti ha già lavorato con Gasp, prima di approdare in giallorosso, e nonostante i dissapori con la tifoseria, è sempre stato utilizzato da tutti gli allenatori passati nella Capitale.
Pellegrini in tutto questo è alle prese con il recupero dall'infortunio che lo ha costretto a terminare in anticipo la stagione e in attesa di un suo ritorno, la fascia andrà sul braccio di qualcun altro.
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Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
Nuova bufera in casa Real Madrid durante la pausa per le selezioni nazionali nell'ottobre 2026. L'attaccante francese Kylian Mbappé è tornato al centro delle polemiche internazionali non per le prodezze sul terreno di gioco, bensì per una serie di comportamenti trasgressivi e per un clamoroso strappo con la guida tecnica delle merengues. Secondo quanto rivelato in esclusiva dall'emittente spagnola El Chiringuito, nella giornata di martedì 6 ottobre il classe '98 ha trascorso appena un'ora al centro sportivo di Valdebebas prima di imbarcarsi su un volo privato diretto a Parigi alle 11:00 della mattina, rientrando in terra spagnola soltanto in serata a seguito di un duro scontro verbale andato in scena durante il pranzo di squadra con l'allenatore José Mourinho.
La notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre 2026 è destinata a rimanere scolpita a tappe indelebili nella storia del calcio internazionale e della Nazionale argentina. Allo Stadio Monumental di Buenos Aires, Lionel Messi ha disputato l'ultima partita della sua straordinaria carriera con la maglia numero 10 dell'Albiceleste, trascinando la selezione al successo per tre a rete zero contro il Benin con un gol e due assist d'autore. Al suo fianco ha vissuto ogni istante di questa serata carica di commozione il capitano dell'Inter Lautaro Martínez, pronto ora a raccogliere l'eredità di leadership del fuoriclasse di Rosario dopo anni trascorsi a condividere trionfi memorabili sul tetto del mondo.