In casa Roma dopo le prime uscite stagionali, si è notato come la fascia di capitano sia girata tra due/tre giocatori. Per Gasp non c'è nessuna polemica."Ha già deciso per la fascia da capitano? Non c’è questo problema. Ho sempre dato la fascia a chi ha più presenze in squadra. Non ci sono altre gerarchie". Con queste semplici parole Gian Piero Gasperini, neo tecnico della Roma, ha chiuso il capitolo riguardante la fascia da capitano.
Infatti, nelle prime uscite stagionali, l'ex Atalanta ha fatto "girare" la fascia a circa due/tre giocatori diversi, lasciando un minimo di incertezza su quali fossero le gerarchie adottate. Lui stesso ha chiarito ai microfoni dei giornalisti presenti in Inghilterra per il ritiro estivo tale situazione, specificando che non ci sia nessun caso e che ha sempre agito in questo modo.
Una situazione comunque spinosa visto il fortissimo legame tra i tifosi giallorossi e la fascia, simbolo di appartenenza, appartenuta negli ultimi anni a Lorenzo Pellegrini.
LORENZO PELLEGRINI A TERRA PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, chi sarà il capitano?
Ma quindi chi sarà il nuovo capitano della Roma? Seguendo i semplici dati, scopriamo che Stephan El Shaarawy è il giocatore con più presenze all'attivo in tutte le competizioni (320). Poco sotto al Faraone troviamo Cristante, fermo a 318, e Pellegrini, a 316. Molto più sotto Mancini, a quota 274. Perciò il capitano dovrebbe essere l'italo-egiziano.
Attenzione però perchè l'esterno non parte nell'undici titolare. E qui sbuca Cristante che potrebbe partire titolare nella gerarchie. Il centrocampista infatti ha già lavorato con Gasp, prima di approdare in giallorosso, e nonostante i dissapori con la tifoseria, è sempre stato utilizzato da tutti gli allenatori passati nella Capitale.
Pellegrini in tutto questo è alle prese con il recupero dall'infortunio che lo ha costretto a terminare in anticipo la stagione e in attesa di un suo ritorno, la fascia andrà sul braccio di qualcun altro.
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Osservatori della Roma a Gamla Ullevi per il diciassettenne dell'IFK, capitano della Svezia Under 17 e unico svedese nella lista Next Generation del Guardian.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.
Tutto pronto al Tardini per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A, ed è già aria di scontro salvezza: Parma e Udinese sono appaiate a quota 4 punti, con i friulani diciassettesimi e i crociati diciannovesimi. Il Parma di Alberto Gilardino arriva da tre sconfitte consecutive, l'ultima per 2-1 sabato all'Olimpico contro la Lazio. Ancora più pesante il momento dell'Udinese di Kosta Runjaic, che ne ha perse sei di fila, l'ultima domenica in casa contro il Milan (0-2). Arbitra Massa della sezione di Imperia, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, nel Parma Daffara è preferito a Corvi tra i pali, mentre nell'Udinese torna dal primo minuto Zaniolo e arrivano le novità Bertola e Chakvetadze.