Il giovane talento della Roma Pisilli, è entrato male nel finale della gara di Europa League contro il Nizza, causando un ingenuo calcio di rigore.
Nella nuova idea tattica che sta nascendo attorno al tecnico Gian Piero Gasperini, il principio fondante è quello di fare un calcio fisico, dinamico ed intenso. Queste caratteristiche non coincidono perfettamente con l'identikit di Niccolò Pisilli, che è un giocatore non dotato di una particolare struttura fisica, ma neanche di una tecnica da numero 10. Fin qui infatti, ha trovato poco spazio a disposizione, circa 1 ora di gioco spezzettando i frammenti di partite qua e la in queste prime 5 uscite stagionali.
Contro il Nizza di certo non ha brillato, commettendo una sciocchezza che ha portato al calcio di rigore per i francesi, che rischiava di riaprire la partita. Un errore di inesperienza e un pò anche di mancanza di quella struttura fisica che tanto piace a Gasperini, che ha consentito all'esterno avversario di superarlo in velocità e di mettersi davanti con il corpo. Il centrocampista azzurro deve sicuramente lavorare e mettere minuti sulle gambe, ma al momento è evidente che non sia centrale nelle idee dell'allenatore.
ROMELU LUKAKU E NICCOLO PISILLI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, un prestito era la soluzione migliore?
In estate il suo nome era stato fatto da più di qualche squadra, in particolare dal Bologna di Italiano, ma la Roma ha sempre fatto opposizione. La società crede nelle doti del giocatore, tant'è che lo scorso anno il suo contratto è stato rinnovato a cifre importanti: 1,4 milioni netti a stagione, per un giocatore di quasi 21 anni e che sulla carta non è neanche titolare.
Forse la Roma si sta un pò incaponendo sul giocatore, offuscata dalla frenesia di voler sfornare il giovane di talento da voler valorizzare. Che Pisilli abbia delle qualità importanti, non è messo in discussione, ma dal vederlo come incedibile, percepire uno stipendio importante e etichettarlo come il futuro lampante della società, forse è troppo prematuro.
Un prestito probabilmente sarebbe stata una decisione logica sia per il giocatore, che avrebbe messo minuti e avrebbe trovato sicuramente più spazio, sia per la società, che avrebbe alleggerito il monte ingaggi e avrebbe valorizzato un giovane facendolo giocare maggiormente.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Il Chelsea rivede l'ordine dei nomi per il centrocampo di gennaio: Alex Scott e Adam Wharton salgono in cima alla lista dei Blues, mentre il dossier Manu Koné resta aperto ma osservato con meno urgenza.
I biancocelesti hanno lavorato concretamente sull'argentino durante l'estate, arrivando anche a formulare una proposta. Icardi prese tempo, mentre la Lazio costruì l'attacco con Pinamonti e Gudmundsson: a settembre Gattuso decise di non cambiare più le gerarchie.