Il capitano della Roma Lorenzo Pellegrini sta cominciando la fase di recupero dall'infortunio al tendine che ha dovuto operare lo scorso 16 maggio.
In modo molto graduale si riavvicina al ritorno in campo anche Pellegrini, che sta cominciando un programma di riabilitazione per cercare di recuperare al meglio dal brutto infortunio al tendine.
In questo modo però, il capitano giallorosso si sta perdendo quella che probabilmente è la parte più importante della stagione, ovvero la preparazione, che serve a mettere delle basi solide sia da un punto di vista fisico, che tecnico-tattico, soprattutto con un nuovo allenatore.
È previsto che la prossima settimana il giocatore possa ritornare a correre, in modo da lavorare in modo più specifico, alternando percorsi in piscina ed in palestra. Ancora manca un pò di tempo però, per vederlo reintegrato in squadra.
LORENZO PELLEGRINI A TERRA PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, è previsto un altro stop per Pellegrini: un'operazione al naso
Il capitano della Roma non ha solamente da pensare a smaltire un infortunio, bensì a breve dovrà sottoporsi ad una nuova operazione chirurgica. Il giocatore ha dei problemi al setto nasale, che ostruiscono una corretta respirazione e per questo ha deciso di intervenire.
Questa pratica però non poteva essere sbrigata ne prima, ne tanto meno adesso, perché potrebbe impedire la corretta ripresa dall'infortunio al tendine. Per questo, una volta lasciato alle spalle il problema fisico con la quale sta combattendo da mesi, Pellegrini potrà poi procedere a questa operazione al setto nasale, che anche se per breve tempo, lo terrà comunque fuori dal campo.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.