Dopo l'ultimo derby romano, Claudio Ranieri saluta anche San Siro. Alle 15 parte la caccia a un'impresa storica contro l'Inter per blindare l'Europa e abbattere il tabù big match.
Claudio Ranieri è pronto a scrivere un altro capitolo emozionante della sua straordinaria carriera. Dopo aver salutato il derby capitolino nell'ultimo Roma-Lazio oggi si prepara a vivere la sua ultima recita da allenatore a San Siro. Un palcoscenico solenne, che ospiterà un big match carico di significati: Inter-Roma, con fischio d'inizio alle ore 15.
Per i giallorossi è una sfida cruciale nella corsa all'Europa, ma per Ranieri vale ancora di più poiché è la chance di chiudere la sua epopea in Serie A provando a sovvertire una maledizione personale. L'ultima vittoria del tecnico romano a San Siro contro l'Inter risale al lontano 2008, quando sedeva sulla panchina della Juventus e grazie ai gol di Camoranesi e Trezeguet strappò tre punti vitali per la qualificazione in Champions League. Da allora, con la Roma, non è mai riuscito a espugnare il tempio nerazzurro. E oggi, con i tre punti in palio, non si può fare calcoli: un pareggio potrebbe non bastare.
La maledizione di Ranieri
Come riportato da Il Messaggero, la missione si preannuncia difficile ma non impossibile. L'Inter arriva all'appuntamento reduce da due sconfitte consecutive, contro Bologna e Milan, mentre la Roma di Ranieri, pur con alti e bassi, è imbattuta da 17 partite. In termini di punti raccolti nel 2025, il rendimento di Sir Claudio è addirittura superiore a quello di Simone Inzaghi: 37 contro 31. Un dato che racconta la straordinaria capacità del tecnico di motivare e compattare il gruppo nei momenti decisivi.
CLAUDIO RANIERI CARICA MATS HUMMELS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure, resta un altro fantasma da esorcizzare: quello dei big match. Contro le prime nove squadre della classifica, la Roma ha vinto solo una volta in dodici incontri, nel derby d'andata contro la Lazio. Un limite pesante che Ranieri spera di superare proprio nell'arena più iconica del calcio italiano.
Con la saggezza di chi ha vissuto mille battaglie e la fame di chi non ha mai smesso di credere nei miracoli sportivi, Ranieri guiderà ancora una volta la sua truppa giallorossa verso un'impresa che potrebbe trasformare il suo canto d'addio in una standing ovation.
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