Matias Soulè ha vissuto una stagione altalenante; difficoltà nei primi mesi e poi una crescita esponenziale con l’arrivo di Claudio Ranieri. Ora l'argentino non è più una ‘scommessa’, ma un giocatore su cui la Roma deve puntarci forte. Ciò sarà dimostrato domenica alla gara presso l'Olimpico.
L'addio alla Juve dopo averlo portato in Italia nel 2020, lo ha cresciuto, e poi ha deciso di metterlo nella lista dei "sacrificabili." Venticinque milioni, più bonus, per fare cassa. Un addio freddo, senza troppi rimpianti.
GIUSEPPE PEZZELLA PROVA A FERMARE MATIAS SOULE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma-Soulè, la sfida
In vista della gara in programma per domenica all'Olimpico, Matias Soulè avrà il palcoscenico perfetto per dire la sua con un stadio strapieno, in una partita decisiva. Avrà l’occasione di prendersi la scena. Senza Dybala, sarà lui il faro dell’attacco. Niente più apprendistato, niente più alibi: contro la Juventus è il momento di incidere.
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Il Chelsea rivede l'ordine dei nomi per il centrocampo di gennaio: Alex Scott e Adam Wharton salgono in cima alla lista dei Blues, mentre il dossier Manu Koné resta aperto ma osservato con meno urgenza.
I biancocelesti hanno lavorato concretamente sull'argentino durante l'estate, arrivando anche a formulare una proposta. Icardi prese tempo, mentre la Lazio costruì l'attacco con Pinamonti e Gudmundsson: a settembre Gattuso decise di non cambiare più le gerarchie.