Il futuro della
Roma sembra essere ogni giorno di più
Friedkin-dipendente. I bilanci presentati nel corso delle precedenti settimane dalla società capitolina hanno evidenziato un'ingente perdita che, se sommata alle altre mostrate nel corso degli anni precedenti, rende il contesto economico del club assai intricato.
Al momento l'unico uomo in grado di sbrogliare la matassa risponde al nominativo di
Dan Friedkin che appare convinto di voler superare l'impasse nella trattativa con
Pallotta creatasi nel corso della pandemia.
Friedkin-Roma: i dettagli
La figura di
Dan Friedkin, miliardario imprenditore statunitense, può tornare ad essere concretamente accostata alla
Roma dopo diversi mesi che ne avevano messo in risalto l'allontanamento. I primi contatti tra lui e
Pallotta risalgono al termine del 2019, in cui i due americani sembravano aver trovato il definitivo accordo per l'avvicendamento societario. La pandemia ha, in un secondo momento, mischiato tutte le carte in tavola, stravolgendo qualunque sorta di scenario.
Al termine di una comprensibile fase di stand-by che ha, oltretutto, coinvolto il mondo intero, ora la trattativa sembra essere entrata nel vivo. La cifra che
Friedkin è intenzionato a sborsare per l'acquisizione della
Roma corrisponde a
500 milioni di euro, circa 100 milioni in meno rispetto a quanto pattuito a dicembre. In aggiunta il CEO di Gulf States Toyota Distributors si sarebbe detto pronto a coprire immediatamente parte del debito societario tramite l'esborso di
220 milioni liquidi, seguiti dall'aggiunta di altri
90 in vista della ricapitalizzazione che potrebbe essere effettuata già nel 2021.
Manovre, queste, necessarie per garantire alla Roma una chiusura di bilancio con meno affanni ed una liquidità immediata della quale il club capitolino necessita per restare sulla cresta dell'onda, in primis blindando i due gioielli
Zaniolo e
Pellegrini.