Arrigo Sacchi, ex tecnico del Milan, ha parlato della lotta scudetto dopo la sconfitta del Napoli a Milano contro l'Inter.
L'ex tecnico, Arrigo Sacchi, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera soffermandosi sulla lotta scudetto, dopo la sconfitta a San Siro del Napolicontro l'Inter. Di seguito le sue parole: "Alcuni giocatori del Napoli non sembravano quelli che abbiamo visto finora: mi sono chiesto se Kvaratskhelia fosse il fratello gemello... Non è una catastrofe, ma deve ritrovare mentalità vincente, entusiasmo, generosità, passione. E quel gioco brillantissimo fatto finora".
È il Milan l’anti-Napoli?
"Acquisire una mentalità vincente non è facile. Questi ragazzi hanno compiuto un capolavoro l’anno scorso e stanno cercando di ripetersi: dovranno fare qualche sforzo per essere un collettivo. C’è poi un’altra valutazione. Il Milan, mio e di Capello, ha stupito tutti, creando un grande collettivo. Ma quel Milan c’era per il club che aveva alle spalle: con la sua storia, la sua visione, il suo stile. Il club viene prima della squadra, così come la squadra viene prima del singolo".
Foto Juve
La Juve ha tante assenze, una situazione ambientale non facile, ma viene da sette vittorie senza subire gol. Allegri naviga in ogni mare?
"Non bisogna mai dimenticare i soldi. La Juve ha speso più di tutte e quindi è anormale se non vince".
Che ne pensa di una vittoria come quella di Cremona?
"Che ci sono dei giocatori di qualità. Per quanto riguarda il gioco, mancano diversi uomini. Ma siamo sempre nel campo del tatticismo che c’è anche nel Paese e significa giocare sull’errore dell’altro: il gol è arrivato perché il portiere ha sbagliato totalmente la barriera sulla punizione".
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Il talento turco potrebbe diventare la cessione più ricca della storia bianconera. Il contratto fino al 2030, l'interesse dei grandi club europei e il peso della Champions League rendono il suo futuro una questione strategica.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
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