La Sampdoria è chiamata a una delicatissima sfida salvezza contro la Roma all'Olimpico. E il suo portiere suona la carica con la determinazione di sempre.
Sampdoria, la carica del portiere
Lo dice la matematica e lui la prende in parola: la
Sampdoria può ancora salvarsi. Emil Audero ne è convinto. E ai microfoni di
TeleNord si produce in una disamina a tuttocampo sul momento.
Che, sia sul campo che fuori, è delicatissimo, specie
con l'ultima mossa dell'ex presidente Massimo Ferrero di denunciare il consiglio d'amministrazione per bancarotta.
"Per fortuna - dice il portiere blucerchiato riavvolgendo il nastro fino alla sfida con l'Hellas Verona -
è arrivata la vittoria dando ossigeno dopo un periodo negativo. L'aspetto societario è argomento di discussione ma, quando uno va in campo, non devono entrare nell'ambiente spogliatoio".
Si dice naturalmente dispiaciuto per il suo infortunio ma dà pieno credito al suo sostituto
Tuck che "è un portiere giovane a cui va dato spazio". Dopo avere definito "una grande responsabilità" l'incarico di capitano a lui affidato,
Audero non nasconde di avere nel mirino una convocazione in nazionale.
E conferma di avere fatto la scelta giusta nel rinunciare allo stipendio: "non ho dovuto pensarci tanto - conclude - sono momenti complicati e non semplici, è stato fatto uno sforzo da parte mia e dei compagni e vogliamo uscire da questa situazione". Il suo vero stipendio, ammette, al momento è "l'affetto dei tifosi".
