Jesè Rodriguez tiene alto il morale della truppa nonostante la giornata di mancata pesca miracolosa vissuta dalla Sampdoria contro il Bologna.
Sampdoria, morale alto nonostante tutto
A sentirlo parlare sembra che alla
Sampdoria ci stia da una vita. Invece lui,
Jesè Rodriguez, con i doriani ha timbrato il cartellino per la prima volta nella sfida contro il Bologna. Certo, il finale del copione non era proprio quello che lui si attendeva.
Jesè, però, è un tipo che, piuttosto di mollare, giocherebbe su una gamba sola. E non si tiene il concetto per sè ma
lo socializza con l'intero ambiente. Perché, fa capire, se ora il cielo è plumbeo non è detto che qualche spiraglio di sole, sul campionato, non debba ritornare e prenderci cittadinanza fissa.
Lapidario ma incisivo, Rodriguez: "dobbiamo continuare a lavorare e non smettere mai di lottare fino alla fine". Lo pensava prima della partita persa con i felsinei, lo pensa pure adesso. Consapevole che, anche nel mondo della sfera di cuoio, le sconfitte fanno parte della vita. E deciso a evitare che ne vengano di ulteriori, per il bene dei colori doriani a cui si è già profondamente affezionato.