Sampdoria, l'ex presidente è il ritratto della felicità dopo l'ottenuta salvezza della società che le consentirà di pianificare a dovere l'immediato futuro in cadetteria.
Sampdoria, Lanna ovvero l'entusiasmo a mille
Ne è stato calciatore, con scudetto annesso. Poi presidente.
Marco Lanna la
Sampdoria l'ha amata, anzi,
l'ama due volte. Ma forse anche di più. E il fatto che la società sia stata tratta in salvo e possa così impostare a dovere il campionato di cadetteria lo riempie di gioia.
"
Il sollievo è così grande - dichiara a
La Repubblica -
la felicità incontenibile. Inutile girarci intorno, siamo stati a un centimetro dal portare i libri in tribunale, e sarebbe stato un disastro epocale".
L'impresa, ammette Lanna, "
è stata più ardua dello scudetto". E ciò perché "
là - continua -
c'era un presidente meraviglioso come Paolo Mantovani, un allenatore straordinario (Vujadin Boskov, ndr) a cui io devo tutto, una squadra forte con giocatori immensi.
Sarebbero da citare tutti, me ne si consenta uno solo, l'eterno Gianluca Vialli, là c'era la storia in campo pronta a fare storia sul campo con un trionfo che non sarà mai dimenticato".
Ben diversa, invece, l'attuale situazione dove "
c'erano uomini spesso soli con la loro tenacia ma pure con le loro fragilità immersi in una situazione allo sbando, pericolosissima".
All'orizzonte si è poi affacciata la coppia
Manfredi -
Radrizzani che ha consentito alla speranza di rinascere. E alla società pure. Ma un po' di merito deve essere comunque ascritto ai tifosi che non hanno mai alzato bandiera bianca anche nei momenti più difficili:
"
Eccezionali come entusiasmo - prosegue Lanna -
capaci di essere sempre in più di ventimila allo stadio, a vedere, incitare, cercare di spingere una squadra che non vinceva mai".
Il lieto fine si auspicava, insomma, ed è arrivato. E Lanna ha ringraziamenti per tutti: tifosi, fornitori, dipendenti ovvero "
gente che per mesi non ha preso un Euro e non ha saltato un giorno d'ufficio". E poi il Cda "
nessuno escluso". Ed ecco il gaudemus che tutto compendia:
"La Samp è ancora viva".
Tornasse indietro, rifarebbe tutto da capo a piedi: "
Uno che ha vinto lo scudetto - conclude -
non può mai sottrarsi, c'era bisogno, ho detto subito presente".