Proseguono le grandi manovre per cercare di dare alla Sampdoria un futuro societario chiaro e solido. Ma il tempo stringe sempre di più.
Sampdoria, quale pista per la salvezza?
Una cifra: cento milioni. E un arco temporale: un mese. Il ponte che dovrebbe collegare la
Sampdoria del presidente Marco Lanna al suo futuro poggia su due piloni chiari.
Qualche spiraglio di luce si intravede ma l'incertezza permane: "il lavoro all'interno della procedura di composizione negoziata
del Cda e dell'avvocato Eugenio Bissocoli- spiega
Club Doria 46 - a poco più di un mese dal termine dato dal Tribunale ovvero
il 6 giugno sta portando i suoi frutti sulla ristrutturazione del debito".
L'edizione genovese di
Repubblica ricorda come il discorso del ridecollo societario abbia quale passaggio determinante "
abbattere l'esposizione debitoria". Club Doria sottolinea poi che "per rendere la società più appetibile per un eventuale investitore è necessario
far scendere di oltre il 50 per cento i debiti dagli attuali 200 milioni". Un obiettivo per il quale stanno industriandosi appunto il Cda e Bissocoli.
Tramontata l'ipotesi della vendita per 40 milioni in contanti "passando dal trust", Repubblica indica
due possibili strade: aumento di capitale e sottoscrizione dei bond. Per entrambe, comunque, dovrebbe scendere in campo una cifra stimabile tra 80 e 100 milioni.
Ed
entro fine maggio inizio giugno dovranno emergere le liquidità per onorare stipendi, iscriversi al prossimo campionato e adempiere le scadenze fiscali. Una lotta contro
un tempo sempre più tiranno.