L'attaccante uruguaiano classe 1999 del Sassuolo è stato arrestato con l'accusa di possesso di arma da fuoco con la pistola poi sequestrata dalla polizia.
Nicolás Schiappacasse, torna a parlare di sè nei fatti di cronaca. L'attaccante uruguaiano del
Sassuolo è stato arrestato dalla Polizia in occasione della gara tra Penarol e Nacional. La polizia ha sequestrato poi
una pistola 9 millimetri con otto munizioni. Dal ministero dell'Interno hanno confermato a 'El País' che il calciatore stava viaggiando insieme ad altre tre persone in un veicolo privato che è stato trattenuto con una procedura di routine, in uno dei punti di controllo.
Fonti certe hanno confermato che il calciatore uruguaiano resterà in carcere almeno fino a questo giovedì e potrebbe essere accusato, poiché avrebbe dichiarato di portare l'arma con l'obiettivo di consegnarla a una persona una volta dentro lo stadio. Secondo le stesse fonti, l'esterno ex Atletico Madrid ha cercato di disfarsi dell'arma quando ha visto la
Polizia. Sempre secondo le forze dell'ordine sarebbe stata sequestrata anche una pillola di droga che il giocatore teneva in macchina insieme ad un altro ragazzo e a due donne.
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Sassuolo, Schiappacasse: parla il presidente del Penarol

Il presidente del Penarol ha parlato delle sorti del calciatore che ora potrebbe non essere così sicuro di tornare in Uruguay. Queste le sue parole:
"Aspetterò di sapere cosa è successo. Oggi non è un giocatore del Peñarol". Secondo quanto riportato a 'Ovación', il presidente Ruglio è convinto che, se l'accusa sarà confermata dai fatti,
il contratto del calciatore potrebbe non essere rinnovato perché il club vuole mandare messaggi chiari contro la violenza.