Il trequartista calabrese si inventa lo spunto decisivo nel recupero e serve a Raspadori il gol del Sassuolo, annichilendo il Torino.
La sua mancanza si è sentita nel capitombolo 2-4 in casa contro l'
Hellas Verona. Oggi
Domenico Berardi si è ripreso il
Sassuolo, e ha portato i compagni a un pareggio inaspettato, che i neroverdi non avevano nemmeno cercato troppo e con convinzione nel corso della partita.
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Nel primo tempo il
Sassuolo ha subìto il
Torino, quasi inerme, osservando il gol del vantaggio e rischiando in più frangenti di subire altre reti. A cercare di mantenere il collante tra il centrocampo e l'attacco c'era
Domenico Berardi che, pur nel pressing granata asfissiante, ha tenuto in apprensione la difesa di Juric.
Nella ripresa il
Sassuolo ha alzato il baricentro, ma senza trovare la porta. A due minuti dalla fine, poi, quando tutto sembrava perduto, il lampo di
Berardi. Lo spunto sul fondo ha creato l'unica occasione pericolosa della partita per i neroverdi, quella decisiva. Gol di
Raspadori, e fischio finale. La sentenza al novantesimo è scritta: il
Sassuolo non può prescindere dal suo numero 25.