Sassuolo, Grosso: "Abbiamo qualità a prescindere dagli assenti. Thorstvedt? Sta meglio"

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Sassuolo, Grosso: "Abbiamo qualità a prescindere dagli assenti. Thorstvedt? Sta meglio"
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Il tecnico del Sassuolo Fabio Grosso ha parlato in conferenza stampa alla viglia del match dello stadio Olimpico in programma domani alle 18:00 contro la Roma. Il Sassuolo dopo un ottimo inizio di stagione, sta attraversando un leggero calo. I nerovedi non vincono da 6 partite, ma c'è anche da dire che hanno affrontato squadre di primissimo livello come Milan, Bologna o Juventus. Domani ne arriverà un'altra ovvero la Roma, e di come ha preparato la partita ne ha parlato proprio Fabio Grosso alla vigilia del match.

Sassuolo, le parole di Grosso

Sassuolo
FABIO GROSSO PUNTA IL DITO ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
Come si riparte senza Berardi e Volpato? Ci sarà un piano gara diverso rispetto alla Juve? "Con pochi giorni stiamo cercando di preparare una gara molto difficile ma abbiamo dimostrato di avere delle qualità a prescindere dagli assenti e dai presenti. Abbiamo dimostrato di avere qualità migliori sicuramente dell'ultima partita fatta, che non significa fare risultato ma mettere le basi per farlo. Quando le cose ci sono devi prenderne atto e devi essere bravo a trovare le soluzioni ma è dentro la difficoltà che trovi le risorse per andare a crescere per colmare il potenziale di una squadra che ha potenziale e deve essere brava a saperlo colmare anche nelle difficoltà". È necessaria una ferocia differente? "È tutto relativo, certe circostanze fanno sì che sembri meno feroce o più feroce. La Juve è un avversario di primissimo livello e lo hai messo in condizione di esprimersi al massimo livello. Abbiamo iniziato bene, c'è stato un cross di Doig che se mette la palla sul secondo palo c'era Pinamonti smarcato, abbiamo fatto dei recuperi alti con Iannoni e Thorstvedt e siamo andati a tiro, poi siamo andati sotto per un episodio e lo step è proprio quello, non farsi travolgere dagli eventi". Come sta Thorstvedt? "Sicuramente stava meglio prima della gara (ride, ndr). Metterà il tutore per una settimana poi ci saranno 4-5 giorni per provare a recuperare bene e poi vedremo quanti giorni passeranno. Ci dispiace perché è un giocatore forte, di quantità, personalità, qualità, ma le cose non puoi cambiarle e devi prenderne atto: abbiamo Iannoni, Lipani e Vranckx per cercare di fare una grande partita perché c'è bisogno di fare una grande partita per provare a fare quello che vogliamo fare". Candé come sta? "Falì non c'è, aspettiamo qualche giorno per comunicare meglio perché vogliamo fare qualche accertamento in più. Non c'è Thorstvedt, non ci sono gli altri assenti e recuperiamo Yeferson Paz. Un abbraccio a Filippo Romagna che ha passato dei giorni particolari e gli siamo vicini in questo momento non bellissimo". Perché con la Juve non è stato il solito Sassuolo? "A me piace andare avanti, analizzando quello che succede. La Juve è passata, è una squadra forte, ci ha messo in difficoltà e può capitare perché forse in questo campionato abbiamo perso un po' di lucidità perché la partita era Sassuolo-Juve, loro venivano da grandi prestazioni. Tante cose sono dipese anche da noi perché siamo in grado di fare partite migliori". Ora arrivano Roma e Napoli, i neroverdi storicamente hanno fatto meno punti. Laurienté e Pinamonti stanno segnando poco: come reagisce un allenatore? "Provando ad avere equilibrio, lucidità, riconoscere i momenti per provare a esprimere le circostanze. So in che ambiente siamo, siamo sotto il pensiero di tutti, ma bisogna fare un passo indietro sempre, riconoscere le situazioni, riconoscere dove si vuole andare, prendere le cose positive e assorbire le cose negative perché sono quelle che ti fanno crescere. Abbiamo una squadra forte, storicamente una squadra difficile, ma proveremo a fare molto meglio perché il nostro obiettivo è mostrare le nostre qualità, proveremo a far crescere il nostro livello. Ci sono degli avversari più blasonati che hanno grandi qualità e quando pensi che una squadra possa avere delle cose diverse puoi lasciarci le penne. Abbiamo tre partite ravvicinate e si parla di energie mentali e fisiche". Cosa teme della Roma che con Gasperini mi sembra abbia una certa identità... "L'allenatore è molto bravo. Loro hanno qualità individuali, hanno qualità nel collettivo, si stanno riconoscendo nelle qualità del loro allenatore, è una squadra aggressiva e fisica che svuota il campo per attaccarti gli spazi, dà profondità, mette grande ritmo nelle partite. Le qualità ci sono e bisogna essere bravi a starci dentro le partite e dobbiamo mettere in campo più di quanto fatto la scorsa gara, io so e abbiamo dimostrato che i nostri giocatori hanno qualità per fare meglio". Come diceva lei, questa squadra ha le qualità per fare meglio. La cosa che più stride della prova con la Juve non è tanto la sconfitta ma come si è perso, è mancata anche la reazione. E questo anche che bisognerà migliorare domani con la Roma? "Contro queste squadre hanno sofferto in tanti e penso che soffriranno in tanti. Noi abbiamo messo in condizione la Juve di fargli riuscire tante cose, eravamo 1-0 a fine primo tempo. Siamo rimasti in partita fino al 60' senza creare pericoli e poi nell'arco di 30 secondi prendi gol, perdi un duello, ti dimentichi di un inserimento, e sul calcio di inizio prendi anche l'altro e diventa difficile intravedere una reazione che nel finale c'è anche stata perché con ragazzi più freschi abbiamo ripreso un po' di campo e abbiamo creato delle opportunità ma una partita che è andata via in maniera diversa". Il Sassuolo non vince da 5 partite, ne ha vinte 2 nelle ultime 10: nota un certo pessimismo nell'ambiente? "Per me questi dati danno grande valore a quanto fatto, so il giochino a cui partecipo, voi fate il vostro lavoro, vi ascolto e poi per me ci sono grandi meriti di questo gruppo perché fare quello che abbiamo fatto fino ad adesso non è facile e l'obiettivo è provare a rifarlo sapendo che non sarà semplice rifarlo". Quanto pesa l'assenza di Berardi in questo periodo? "I giocatori bravi quando non ci sono pesano per tutte le squadre. Una volta constato c'è da andare in campo con tutti i giocatori disponibili". Quanta autonomia hanno i giocatori sul campo e quanto la partita rispecchia quello che avete recuperato sul campo? Fra società, Carnevali, il direttore sportivo, Palmieri, e un allenatore con la sua esperienza, quanto incidono le componenti nella decisione? "A me piace una libertà organizzata ma bisogna saperlo fare insieme ai compagni perché se lo fai da solo diventa anarchia. La comunione di intenti fa sempre la differenza. Di mercato non ne parlo perché i dirigenti sicuramente sapranno fare meglio di me".
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