Il Sassuolo ha vinto un match insidioso contro il Cagliari. Combattutissima sino alla fine, Grosso ha avuto modo di parlare della partita.
Il Sassuolo di Fabio Grosso ha dunque portato a casa un risultato arrivato con fatica, ma con una grande prodezza di Laurienté, oltre a una rete realizzata da una grande azione poi conclusa con il secondo e decisivo gol del match, con Pinamonti. Ecco le parole di Grosso.
L’ARBITRO GIANLUCA MANGANIELLO CON GIANLUCA MANCINI E ANDREA PINAMONTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sassuolo, le parole di Grosso
In classifica siete alla pari dell'Atalanta: che valore assume questa vittoria in chiave classifica?"La risposta è abbastanza scontata. Sappiamo cosa vogliamo, poi non ci mettiamo i freni da soli ma conosciamo le insidie del campionato, rimaniamo con i piedi per terra e mettiamo fieno in cascina per i momenti duri ma senza privarci di niente. Ogni partita è complicata, la bravura è riuscire a prepararle al massimo per cercare di ottenere il massimo".La sconfitta con la Roma vi ha dato più rabbia e cattiveria?"In più sarebbe un errore perché quello deve venire in automatico. La Roma è forte e la differenza nei momenti di gara si vede. Siamo stati bravi a tenerci dentro ma nel finale abbiamo concesso troppo però quelle ti servono per provare a strutturarti. Noi siamo una squadra nuova, dobbiamo continuare a conoscerci mentre giochiamo e abbiamo dei margini per crescere e col tempo e col lavoro proveremo a colmare le nostre potenzialità e quello che riusciamo a esprimere sul campo ma sono contento dei ragazzi perché non è facile vincere qui e siamo contenti di esserci riusciti".Spesso Pinamonti viene criticato e mi sembrano critiche ingiuste..."Andrea è un giocatore forte, poi i bivi che ti trovi in carriera determinano quello che è il tuo livello ma anche quello che riesci a mettere determina. Il potenziale è alto perché sa fare tante cose, se riesce a mettere quella cattiveria per scalare le graduatorie e i livelli ha il potenziale per essere molto più forte di quello che è stato fino ad adesso. Noi ce lo teniamo stretto come tanti altri che fanno parte di questa rosa e hanno fatto bene oggi e in altre gare. Serve l'energia di tutti per un campionato come questo e oggi sono stato contento per Coulibaly, Volpato, Candé, che non hanno giocato molto dall'inizio e hanno fatto bene sostenuti dai compagni".
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Lipani ha già attirato Juventus e Atalanta, Bakola ha moltiplicato il proprio valore e Cinquegrano è stato blindato fino al 2032. Il Sassuolo ha tre giovani asset da cui può partire la costruzione del prossimo mercato.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
Nuova bufera in casa Real Madrid durante la pausa per le selezioni nazionali nell'ottobre 2026. L'attaccante francese Kylian Mbappé è tornato al centro delle polemiche internazionali non per le prodezze sul terreno di gioco, bensì per una serie di comportamenti trasgressivi e per un clamoroso strappo con la guida tecnica delle merengues. Secondo quanto rivelato in esclusiva dall'emittente spagnola El Chiringuito, nella giornata di martedì 6 ottobre il classe '98 ha trascorso appena un'ora al centro sportivo di Valdebebas prima di imbarcarsi su un volo privato diretto a Parigi alle 11:00 della mattina, rientrando in terra spagnola soltanto in serata a seguito di un duro scontro verbale andato in scena durante il pranzo di squadra con l'allenatore José Mourinho.
La notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre 2026 è destinata a rimanere scolpita a tappe indelebili nella storia del calcio internazionale e della Nazionale argentina. Allo Stadio Monumental di Buenos Aires, Lionel Messi ha disputato l'ultima partita della sua straordinaria carriera con la maglia numero 10 dell'Albiceleste, trascinando la selezione al successo per tre a rete zero contro il Benin con un gol e due assist d'autore. Al suo fianco ha vissuto ogni istante di questa serata carica di commozione il capitano dell'Inter Lautaro Martínez, pronto ora a raccogliere l'eredità di leadership del fuoriclasse di Rosario dopo anni trascorsi a condividere trionfi memorabili sul tetto del mondo.