Il Sassuolo è andato in cortocircuito contro il Genoa, data la sconfitta arrivata per 1-2 agli ultimissimi minuti di partita.
Una sconfitta inaspettata, specialmente in casa e contro una squadra in crisi nera sino ad oggi. Sulla questione, ha avuto modo di discutere l'allenatore dei neroverdi, Fabio Grosso. Ecco le parole del tecncl del Sassuolo, riportate da Sassuolonews.net.
DOMENICO BERARDI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sassuolo, le parole di Fabio Grosso
Cosa lascia di amaro e incompiuto questa sconfitta? "Lascia tanta amarezza e la delusione di aver lasciato andare una partita che si era incalanata verso il pareggio che forse era il risultato più giusto. Questa è una lezione che ci servirà per avanzare e crescere per dove vogliamo andare". Il Genoa aveva una motivazione forte. Quei primi 20-25 minuti in cui non siete riusciti a non essere Sassuolo: quanto c'è di vostro e dell'avversario? La posizione di Malinovskyi vi ha dato fastidio? "Il gol arriva da palla inattiva e non riguardava tanto il gioco e nel gioco ci hanno creato difficoltà perché non siamo stati bravi a duellare bene, quando non sei bravo a fare quello poi ti allungano e vai in difficoltà. Quando non fai una bella partita in questa categoria lasci campo agli avversari che hanno qualità e ti mettono in difficoltà. Poi siamo venuti fuori, abbiamo creato qualche occasione nel primo tempo. Abbiamo fatto un secondo tempo migliore, abbiamo sfiorato il vantaggio su Thorstvedt, ma abbiamo commesso delle superficialità, abbiamo concesso poi una punizione laterale nel finale e siamo stati puniti". Laurienté. Il timing della Serie A è diverso rispetto a quello della B, a volte potrebbe trovare delle soluzioni diverse... "Il nostro livello quando vai a fare le partite deve essere altissimo perché se non mantieni un livello altissimo gli avversari ti mettono in difficoltà e nella prima frazione abbiamo pagato pegno. Fare dei nomi sarebbe ingeneroso perché nella prima frazione siamo stati sotto ritmo e sotto giri e quando sei sotto ritmo fai grande fatica a rientrare. A inizio secondo tempo abbiamo trovato il pari e tante ingenuità non ci hanno permesso di trovare il risultato, da questa gara comunque traiamo tanti spunti per il futuro". Il gol preso nel finale è un gol da polli... "Tante piccole che insieme diventano grandi ingenuità sia nell'approccio che nel secondo tempo quando avevamo ripreso la gara. Un po' di superficialità e leggerezze e in questo campionato poi vieni punito".Una sconfitta che fa male. Non è la prima volta che commettete ingenuità. Dove e come si può lavorare? "Continuando a lavorare, cercando di stuzzicarsi per raggiungere dei livelli alti". Un suo commento sui 150 gol in A di Berardi... "Sono contento. Per noi è un giocatore importante, veniva da un problemino e nel finale ho deciso di levarlo perché non aveva più energie anche se per noi rimane determinante. Sono contentissimo che abbia raggiunto questo traguardo e possa raggiungerne altri perché ha ancora la voglia e la determinazione di migliorare e migliorarsi". Come sta Volpato? "Cristian ha avuto un problemino ieri o l'altro ieri, un problemino muscolare. Capiremo nei prossimi giorni di cosa si tratta e speriamo di non perderlo per lungo tempo".
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Lipani ha già attirato Juventus e Atalanta, Bakola ha moltiplicato il proprio valore e Cinquegrano è stato blindato fino al 2032. Il Sassuolo ha tre giovani asset da cui può partire la costruzione del prossimo mercato.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.