La 14° giornata di questa Serie A sarà teatro di alcuni ritorni a casa di grandi ex: su tutti spuntato Spalletti al Maradona e Immobile all'Olimpico.
Il ritorno di giocatori e allenatori nello stadio in cui hanno precedentemente giocato e difeso i colori, apre sempre diversi scenari: fischi, applausi, striscioni o cori da parte dei tifosi.
In questa giornata di Serie A, due icone del calcio italiano moderno, come Immobileo Spalletti, faranno ritorno nell'ambiente in cui sono stati amati per ciò che hanno dato. Sarà interessante capire come verranno accolti.
Tra le altre partite spicca l'incontro tra Baschirotto ed il suo Lecce, o il ritrovo tra Barella e il Como.
Re Ciro torna nella città che l'ha reso grande
Una settimana di piena nostalgia per i tifosi biancocelesti con Milinkovic-Savic presente all'Olimpico per la sfida con il Milan di Coppa Italia e Immobile che scenderà in campo con il Bologna.
L'ex capitano farà ritorno dopo 8 stagioni in maglia biancoceleste, 270 partite e 169 gol. Presumibilmente la sua gente lo accoglierà con l'abito delle grandi occasioni, cogliendo finalmente l'occasione di salutarlo sul campo.
Vedremo come il giocatore reagirà all'impatto con quello che per anni è stato il suo pubblico e se riuscirà ad incidere nella partita.
CIRO IMMOBILE SALUTA I TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A, l'accoglienza del Maradona per Spalletti
Discorso probabilmente diverso vale per Luciano Spalletti. Il tecnico ha riportato il Napoli a vincere un tricolore 33 anni dopo, ha messo in mostra un calcio spettacolare ed ha espresso dichiarazioni di eterno amore nei confronti dell'ambiente, tatuandosi sulla pelle il simbolo del terzo scudetto.
In una città passionale come quella partenopea c'è un qualcosa che difficilmente viene perdonato: il passaggio alla Juventus. Le sue dichiarazioni d'amore sono state rimesse in discussione e l'ambiente non ha accolto con grande piacere questa sua decisione.
Domani sera il tecnico tornerà al Maradona e sarà interessante capire come verrà accolta e quale sarà il clima allo stadio. Sicuramente ciò che Spalletti ha fatto a Napoli non verrà cancellato, ma sicuramente questo passaggio in bianconero non è stato digerito.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Il belga è legato agli azzurri fino a giugno 2027, con un'opzione per un'altra stagione. San Diego FC e Chicago Fire restano interessate e osservano la scelta del club sul futuro del centrocampista.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.