Con la rete siglata all'Inter nella giornata di Serie A appena passata, l'attaccante spagnolo della Lazio raggiunge la doppia cifra a 37 anni.
In un calcio, quello di oggi, dominato da strapotere fisico e dinamico è bello vedere che anche superata la soglia dei 30 -ma anche dei 35- ci siano giocatori che non si arrendono alla carta d'identità.
MARCO BARONI DA IL CINQUE A PEDRO RODRIGUEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A: Pedro entra in classifica
Uno di questi è sicuramente Pedro. L'attaccante di mister Marco Baroni si è confermato l'autentico jolly di questo campionato. Manon solo, è risultato molto spesso decisivo seppur giocando scampoli di partita.
Come per esempio in questa 37esima giornata di Serie A. Con la Lazio di scena a San Siro contro l'Inter, in piena corsa Scudetto, lo spagnolo si è reso protagonista con una doppietta. Inoltre, l'ex Roma si è tolto lo sfizio personale di raggiungere la doppia cifra di gol, per la prima volta da quando è arrivato in Italia (2019/20) e la prima in carriera dal 2013/14.
L'ex attaccante del Barcellona entra in una speciale e ristretta statistica: è il 17esimo giocatore a segnare più di 10 reti in Serie A nel XXI secolo.
Campioni del calibro di Roberto Baggio (12 gol nel 2002/03 e nella stagione successiva), Filippo "Pippo" Inzaghi (13 gol nel 2008/09), Zlatan Ibrahimovic (15 nel 2020/21), Big Mac (Massimo Maccarone, 14/15) o Marco Di Vaio (2011/12).
Tra l'altro l'attaccante del Bologna quell'anno fu secondo per un solo gol rispetto a David Di Michele. Da segnalare, ovviamente come al primo posto di questa statistica ci sia Cristiano Ronaldo (29 gol nel 20/21).
Ma c'è un dato ancor più importante da segnalare, ovvero la presenza di un solo centrocampista in questa classifica. Si sta parlando di Eugenio Corini, arma in più del Palermo di Francesco Guidolin nel 2006/07.
Non ce la fecero, invece, campioni come Del Piero e Crespo (al massimo a 9). Come non ce la farà quest'anno Marko Arnautovic. Ovviamente al di là dell'errore proprio contro la Lazio di Pedro. Che dire: un Inter-Lazio da vero sliding doors.
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