Le ultime ore in Serie A sono stata molto concitate, Allegri ha firmato col Milan, Conte ha deciso di restare al Napoli e Sarri si avvicina alla Lazio.
Un valzer che ha coinvolto tante big del nostro campionato e non solo. La stagione appena terminata è stata d'aiuto per diversi club che hanno capito di dover cambiare strategia, la soluzione però pare essere affidarsi sempre agli stessi allenatori.
Serie A, perchè arrivano sempre gli stessi?
Per cominciare, il ritorno di Allegri al Milan suona quasi come un tentativo della società rossonera di ingraziarsi i tifosi e placare gli animi dopo la dura contestazione di sabato scorso. Tuttavia, c'è da considerare anche la componente sportiva, dato che l'8° posto non è contemplato dalle parti di San Siro e tornare da un allenatore che ha portato il club sul tetto d'Italia è sembrata la soluzione più ovvia. Nonostante le alternative portassero a profili in totale crescita negli ultimi anni (Italiano su tutti), la scelta è ricaduta sull'usato sicuro.
Lo stesso è accaduto a Napoli dove il presidente Aurelio De Laurentiis ha deciso di investire tutto sulla figura di Antonio Conte, che lo ha ripagato alla prima stagione con lo Scudetto. La scelta di affidare tutto a lui però arriva dalla necessità del club azzurro di rivoluzionare completamente la rosa dopo il completo fallimento targato Rudi Garcia-Calzona-Mazzarri. Per questo motivo l'unico in grado di vincere è sembrato essere lui. Anche qui le alternative erano rappresentate da talenti emergenti quali Palladino o il più affermato Gasperini per esempio.
Altro caso similare riguarda la Lazio di Lotito che, deluso dall'operato di Baroni, sta cercando di convincere Maurizio Sarri a tornare sulla panchina biancoceleste dopo il triennio 2021-2024. L'ultimo negli ultimi anni in grado di valorizzare la rosa messa a disposizione e centrare gli obiettivi prefissati a inizio stagione.
In ultimo non si può non citare Gianpiero Gasperini. Il tecnico in procinto di lasciare l'Atalanta è pronto a dire si a una tra Roma e Juventusche vogliono affidargli il progetto, nonché la rinascita del club in tutte le sue sfaccettature. I bianconeri nello specifico, anch'essi orientati su Conte prima della sua decisione definitiva, cercano un altro profilo sicuro per non commettere più gli errori del passato (vedi Thiago Motta) e tornare a competere per grandi obiettivi.
LA DELUSIONE DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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