Niente è ancora così certo, si navigherà a vista ancora per un po', ma l'ipotesi che la Serie A non possa finire il torneo attuale al momento sospeso è sempre più concreta. Sono tante le voci tra i vari presidenti di club che vedrebbero di buon occhio questa soluzione, arrivare con un calendario molto avanti, se si ricominciasse, potrebbe nuocere come tempi anche alla stagione successiva.
La speranza sul tavolo è quella di poter in campo per allenarsi a metà aprile, tempi che permetterebbero di tornare ad una condizione fisica idonea per riprendere il torneo nella data del 16 maggio. Dead line per completare il massimo torneo entro fine giugno. L'Uefa infatti ha fatto sapere di non gradire lo sforamento a luglio.
Cosa succede se la Serie A finisce ora?
Le società, visto che tutti gli incastri vanno sempre più difficilmente a realizzarsi, stanno pensando concretamente al piano B: cosa fare nel caso che la Serie A chiuda la propria stagione qui.
L'ipotesi è questa: niente scudetto, non sarebbe assegnato. La classifica sarebbe cristalizzata all'8 marzo, le posizioni attuali sarebbero quelle utili per comunicare le partecipanti italiane alle competizioni europee. Nessuna retrocessione. Il prossimo campionato sarebbe giocato da 22 squadre, salirebbero dalla B le prime due attuali, Benevento e Crotone, senza avere la terza formazione consacrata dai play off.