Stramaccioni, con un passato da allenatore, ha offerto il suo parere in merito alle panchine delle big di Serie A, da ex allenatore dell'Inter nel 2011.
Nell'intervista rilasciata per La Gazzetta dello Sport, l'ex tecnico e ora opinionista Andrea Stramaccioni ha dato il suo parere sulle panchine delle big in Serie A, caratterizzate da tante novità, come Gasperini, Allegri e Sarri. Ecco le parole di Strama:
"Il condottiero è sempre determinante. Possiamo dire che Chivu, con Antonio, ha davanti il peggior avversario possibile: per esperienza, carisma, leadership. Ma attenzione: non dimentichiamo Allegri e il suo Milan, senza coppe e libero di lavorare e avere giocatori più freschi come proprio il Napoli nella scorsa stagione.E mi ha colpito l’empatia che ha creato Gasperini con la Roma, oltre che quella consolidata dal finale di stagione scorso ed evidente in questo avvio di Tudor. Il Milan ha costruito un centrocampo di grande esperienza e leadership: è solido, difficile da affrontare, e Leao dimostrerà che all’occorrenza potrà fare anche la punta centrale".
IGOR TUDOR PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
E sulla Juventus
"La Juventus è sì solida, ma le ambizioni di vertice passeranno dalla composizione del tridente offensivo che ha un solo punto fermo: Yildiz. Per il resto manca ancora un po’ di alchimia. Gasp sta facendo uno sforzo enorme nel trasformare la Roma a sua immagine e somiglianza pur non avendo gli specialisti in attacco ideali per il suo gioco, motivo per cui penso avrà tempo per essere pienamente soddisfatto".
Nonostante un avvio di stagione complesso dopo l'addio ad Antonio Conte e un mercato condizionato dai paletti finanziari, la sintonia tra Aurelio De Laurentiis e Massimiliano Allegri resta solida: il patron azzurro rinnova la fiducia al tecnico, pronto a varare una mini-rivoluzione tattica e atletica per rilanciare la squadra.
Il terremoto finanziario che ha travolto il Manchester City trova la ferma reazione di Noel Gallagher: il chitarrista degli Oasis esprime amarezza per le sanzioni, ma rivendica con orgoglio le vittorie conquistate dai calciatori sul rettangolo verde.
Da scarto di lusso sulla lista dei partenti a pilastro insostituibile nel centrocampo della Juventus, la parabola di Douglas Luiz sotto la gestione di Luciano Spalletti ha convinto la dirigenza della Continassa a blindarlo con un prolungamento fino al 2030.