Juventus-Bologna è una di quelle sfide che il tecnico bianconero Thiago Motta non può e non deve fallire. Soprattutto contro la sua ex.
A
Juventus-Bologna i fantasmi del passato del tecnico
Thiago Motta promettono di dare battaglia.
Dal canto suo, la
Juventus di Motta è ancora imbattuta in campionato, ma è già sotto pressione e forse persino sotto esame. In questo periodo fatica a decollare e rischia di vedere le prime della classe allontanarsi.
Attualmente al sesto posto, fuori dalla zona
Champions, a -6 punti dal
Napoli capolista,
i bianconeri stanno pagando una preoccupante tendenza a pareggiare che ha caratterizzato l’avvio di stagione della squadra.
Se da un lato è positivo che la Juventus non abbia ancora conosciuto la sconfitta, dall’altro è evidente che le vittorie siano troppo poche per alimentare ambizioni importanti. Ecco perché la sfida di sabato pomeriggio contro il
Bologna si profila come uno snodo cruciale per capire le reali potenzialità della squadra.
Juventus, i fattori che hanno caratterizzato l'inizio della stagione
Oltre allo scarso numero di gol, complice un
Vlahovic non in forma, il principale fattore che ha messo in difficoltà la squadra è stato l'elevato numero di infortuni, da quelli più seri (la rottura del crociato di
Bremer) ai più blandi.
I cambi in panchina scarseggiano e anche le prime scelte sono difficili: lo dimostra la formazione finale della Juve nella partita contro il
Lecce, con
Danilo impiegato come centrale difensivo,
Rouhi come terzino sinistro e
Mbangula in attacco.
La sfida Juventus-Bologna
Contro il Bologna, come già anticipato da Motta in conferenza stampa, Vlahovic sarà convocato.
Dall'altra parte, i felsinei guidati da
Vincenzo Italiano sembrano aver trovato il ritmo giusto dopo un avvio complicato. Con 4 vittorie nelle ultime cinque partite, sono sotto di soli 5 punti rispetto alla Juventus, con una gara ancora da recuperare.