In meno di dieci minuti l'Atalanta stende il Torino (che sbaglia un rigore con Zapata) grazie alla doppietta di Nikola Kristovic e alla rete di Soulemana.
Dopo la bella prova della scorsa giornata all'Olimpico contro la Roma il Torino va k.o. contro l'Atalanta in casa. Nel giro di dieci minuti, a cavallo tra il 30esimo ed il 40esimo, i nerazzurri bergamaschi approfittano di un blackout granata mettendo a segno tre reti che, di fatto, hanno chiuso la partita.
In dieci minuti l'Atalanta stende il Torino
Protagonista assoluto della gara è stato Nikola Krstovic, autore di una doppietta. In mezzo la rete di Soulemana. Dsopo il 4-1 della scorsa giornata contro il Lecce l'Atalanta fa due vittorie di fila e balza al quinto posto nella classifica di Serie A.
La vittoria della scorsa partita contro i giallorossi aveva illuso il Torino di Baroni, che però quest'oggi ha dovuto fare i conti con un'Atalanta straripante, brava ad approfittare pienamente di dieci minuti obiettivamente inspiegabili da parte della squadra granata.
DUVAN ZAPATA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come se non bastasse, al 73esimo Duvan Zapata, al suo ritorno in campo, dopo soli quattro minuti dal suo ingresso ha fallito un rigore che forse avrebbe potuto dare un significato diverso alla partita.
Non solo il colombiano, però, ha fatto il suo ritorno in campo quest'oggi. Dopo tre mesi da autentico separato in casa, nella partita di oggi è tornato Ademola Lookman. L'attaccante africano, dopo le telenovele di calciomercato di quest'estate, è entrato all' 87esimo, facendo il suo esordio stagionale.
Nonostante un avvio di stagione complesso dopo l'addio ad Antonio Conte e un mercato condizionato dai paletti finanziari, la sintonia tra Aurelio De Laurentiis e Massimiliano Allegri resta solida: il patron azzurro rinnova la fiducia al tecnico, pronto a varare una mini-rivoluzione tattica e atletica per rilanciare la squadra.
Il terremoto finanziario che ha travolto il Manchester City trova la ferma reazione di Noel Gallagher: il chitarrista degli Oasis esprime amarezza per le sanzioni, ma rivendica con orgoglio le vittorie conquistate dai calciatori sul rettangolo verde.
Da scarto di lusso sulla lista dei partenti a pilastro insostituibile nel centrocampo della Juventus, la parabola di Douglas Luiz sotto la gestione di Luciano Spalletti ha convinto la dirigenza della Continassa a blindarlo con un prolungamento fino al 2030.