Torino, le parole di Baroni
La sfida di domani è una prova del nove? Può dare una misura delle ambizioni?
"È una partita importante e fondamentale. Affrontiamo un avversario forte, che da due anni disputa circa 50 gare a stagione. La nostra concentrazione è tutta su questa sfida: l’Atalanta arriva in un buon momento".
Vedremo un attacco a due domani?
"Cerchiamo prima di tutto l’equilibrio della squadra, che viene prima di ogni aspetto individuale. Stiamo lavorando su compattezza e identità: quando saranno consolidati, allora Simeone e Adams potranno giocare insieme".
Abbiamo visto diversi sistemi di gioco: quali sono quelli che la squadra ha assimilato meglio?
"Siamo ancora in costruzione, anche perché alcuni giocatori arrivati in estate hanno avuto poco minutaggio. Lavoriamo per trovare un’identità solida: in questa fase è fondamentale costruire equilibri. In precampionato ho sperimentato varie soluzioni, poi sceglieremo il sistema più funzionale alle caratteristiche dei ragazzi. Non è un problema se ora puntiamo di più su solidità e compattezza".
La difesa a tre ha funzionato a Roma: pensa di riproporla domani? Senza Masina, chi potrebbe adattarsi?
"Tameze ha già fatto 28 partite in quel ruolo, anche Dembélé può interpretarlo. Non escludo una variante. Al di là del modulo, conta l’approccio: a Roma abbiamo interpretato bene la gara, l’Atalanta ha caratteristiche simili e serviranno atteggiamento e intensità".
La variante sarebbe una difesa a quattro?
"Non lo escludo. Con la Fiorentina abbiamo giocato 4-3-3 e ci siamo comportati bene. A Roma invece serviva una gestione diversa dei trequartisti. Ora valuterò dopo l’allenamento".
Cosa manca ancora a Casadei?
"Deve ancora fare un percorso. Non aveva giocato molto, ma ora sta trovando continuità. Mi ha colpito per dedizione e attenzione. Ha grandi margini di crescita e lavoreremo su quelli".
Oltre a Masina, ci sono altri giocatori in dubbio?
"No, solo Masina. Vedremo dopo l’ultimo allenamento".
A che punto è Zapata?
"Sarà in panchina, perché può darci comunque un contributo. Sta lavorando per ridurre il gap fisico, ci vuole tempo".
Domani ci sarà un’altra protesta contro Cairo: come vivete la contestazione?
"Ho ribadito più volte quanto siano importanti i tifosi. Si gioca per loro. Io e lo staff pensiamo alla crescita della squadra: con miglioramenti e una proposta di gioco chiara arriveranno i risultati, ed è così che possiamo unire tutti. Io resto concentrato solo sul lavoro".
Che Atalanta sarà?
"È abituata a disputare molte partite, ha tanta qualità e mi aspetto una squadra in salute. Probabilmente saranno arrabbiati, ma hanno l’esperienza della Champions e un percorso consolidato".
Aboukhlal può essere decisivo a gara in corso?
"In questa squadra non ci sono giocatori solo da subentro. Abbiamo alternato 20 elementi, con 16 titolari diversi. Gli ultimi 30 minuti spesso sono i più importanti: Aboukhlal sta crescendo e presto potrà incidere anche dall’inizio. A Roma è entrato molto bene".
Quali sono le condizioni di Masina?
"Ho chiesto che siano i comunicati ufficiali a dare aggiornamenti. Per ora è ancora nella fase di fisioterapia, valuteremo la prossima settimana".







