Il Torino lavora che rifarsi il look e rendersi più performante per la prossima stagione. Si punta su nomi che dovranno rafforzare il comparto offensivo
Nella scorsa stagione il club granata si è guadagnato un centro classifica meritato ed ora, la società, punta e spera anche a qualcosa di più. La presidenza di Urbano Cairo ha sostituito dapprima l'allenatore: via Paolo Vanoli e dentro Marco Baroni (reduce dall'esperienza con la Lazio).
Tijjani Noslin ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cosa cambierà in casa Torino e quali sono i nomi che si vocifera in arrivo
Il primo grosso cambiamento sarà il cambio di modulo al 4-2-3-1 ed ora si cercano quei giocatori capaci proprio di giocare immediatamente diretto la punta di attacco. Una scelta che dovrebbe cercare di rendere maggiormente offensivo il Torino e, quindi, permetterle di giocare un calcio con le big.
In quest'ottica si sta facendo strada la voce che vedrebbe un insistente interessamento proprio su Tijjani Noslin che il tecnico Baroni conosce bene; avendolo allenato sia a Verona che nella Lazio. E, soprattutto, le caratteristiche tecniche del ragazzo mal si concilierebbero con la strategia messa in campo dal nuovo allenatore dei biancocelesti (Sarri) e, quindi, la cessione potrebbe essere auspicabile.
Ma c'è un latro nome che sta frescheggiando spesso e che è quello di Cyril Ngonge (da trattare con il Napoli di Conte).
Insomma, il Toro sta provando a rinforzare il comparto offensivo e potenziare la propria rosa proprio con l'obbiettivo di provare a centrare una serie di risultati positivi e lottare per le posizioni alte della classifica.
Dopotutto il club torinese (fondato nel 1906) e, quindi, con una storia importante nel Campionato di Serie A italiano che meriterebbe di ritornare tra le blasonate già soltanto per la propria storia come squadra nel corso degli anni.
Torino che ora sa quale sarà la prima partita che dovrà disputare nel prossimo inizio di Campionato: ovvero incontrare l'Inter al San Siro. Mentre per i due derby con la Juventus si dovrà attendere l'11esima giornata fuori casa e l'ultima giornata (la 38esima) in casa.
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La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
Arrivano segnali altamente incoraggianti dall'infermeria del centro sportivo di Appiano Gentile in casa Inter. In vista della prossima e imminente giornata di campionato, mister Cristian Chivu può finalmente tirare un sospiro di sollievo e riabbracciare due elementi di primissimo piano. John Stones e Curtis Jones, entrambi costretti ai box nelle scorse settimane a causa di noie fisiche, hanno completato brillantemente l'iter di recupero e svolto per intero la seduta di allenamento odierna insieme al resto della squadra.
Un grave episodio di intolleranza e sessismo scuote il campionato di Serie A. La Procura Federale guidata da Giuseppe Chiné ha deciso di aprire formalmente un fascicolo d'inchiesta in seguito alle frasi offensive e sessiste rivolte all'arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi nel corso della sfida dello stadio Sinigaglia tra Como e Venezia. Gli insulti, captati in modo nitido anche dai telespettatori attraverso i microfoni della diretta televisiva, non erano stati rilevati direttamente in campo dagli ispettori federali, rendendo necessario l'intervento d'ufficio della giustizia sportiva.