Era da tempo che non si vedeva una partita così intensa. All'Olimpico di Roma, la Lazio ed il Torino si sono "scontrate" senza esclusioni di colpi.
Il
Torino si fa beffare nei minuti di recupero e così finisce con un pantagruelico 3-3 un match ad altissima intensità di gioco; purtroppo, i granata non riescono a portare a casa i 3 punti preziosi ma ce la mettono tutta.
Ben sei goal, azioni che hanno rovesciato l'andamento del match; insomma, grande spettacolo che, però, alla fine ha lasciato un po' di amaro in bocca ad entrambe le squadre.
Se da un lato o padroni di casa sono riusciti - davvero alla fine, anzi 13' oltre la fine della partita - a farsi concedere un rigore e metterlo a segno e, quindi, trovare il pareggio finale con
Cataldi, lato Torino c'è il rimpianto di non aver retto alle incursioni dei biancocelesti e di aver perso 2 punti utilissimi per la squadra di
Urbano Cairo e di
Marco Baroni.
Sarà felice il mister
Maurizio Sarri che ha visto una prodezza disperata dei suoi riuscire con il merito della tenacia fino alla fine anche se, per ora, entrambe le squadre sostano nella parte mediana della classifica.
La
Lazio al 13º posto (con 7 punti) ed il Torino al 16º posto (con 5 punti) ed iniziano ad allontanarsi dalla vetta ferma - parzialmente - a 12 punti.
È instabile il rapporto tra tifoseria del Torino e il suo presidente...
Questo risultato non aiuta la posizione del tecnico granata che sembrerebbe - alcune voci circolano già da qualche settimana - fuori dal progetto
Torino; troppo poco sarebbe stato ottenuto fino ad ora ma, il tecnico, smentisce e sembrerebbe - almeno per ora - supportato dalla società. Certo anche la società e, soprattutto, il suo presidente Urbano Cairo sono finiti nel mirino della tifoseria degli ultras - e non solo - che avrebbe chiesto la cessione della società.
Un rapporto tra tifoseria e società complesso, nel senso che se - da un lato - le manifestazioni dirette contro il presidente si sono intensificate soprattutto in questa stagione - dall'altra il numero degli abbonati al
Toro è cresciuto rispetto alla scorsa stagione. Come se, quindi, fosse sempre più chiaro il legame con la maglia ma non con chi - adesso - la rappresenterebbe in termini manageriali.
Baroni non è - ancora - finito nel mirino dei tifosi ma in un clima così caldo, il rischio può essere alto soprattutto se le prestazioni dovessero far scendere la squadra ancora più in basso in classifica.