Il centrocampista del Torino Cesare Casadei ha parlato in conferenza stampa, al termine dell'incontro casalingo vinto 1-0 contro l'Empoli.
Un gol di NikolaVlasic al 70° minuto di gioco permette al Torino di battere l'Empoli e di salire a quota 38 in classifica, a -2 dall'Udinese sconfitto a sorpresa dall'Hellas Verona. Crisi nera invece per i toscani, che non vincono dall'1-4 del Bentegodi dell'8 dicembre: da lì in poi 3 punti nelle successive 14 partite di Serie A, con l'unica soddisfazione di aver eliminato la Juventus in Coppa Italia. Gli azzurri restano terzultimi a -3 dalla zona salvezza e rischiano l'aggancio del Venezia.
IL TORINO FA GRUPPO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Torino-Empoli 1-0: le parole di Casadei nel postpartita
Al termine dell'incontro, Cesare Casadei si è presentato in conferenza stampa. Di seguito le parole del centrocampista del Torino.
Il ritorno in Italia, il Toro, la Nazionale: un gran momento
"E' stato un mese e mezzo bello. Mi godo il più possibile il momento, lavoro per inserirmi al meglio nel gruppo e fare ciò che serve al Toro per provare a vincere più partite possibile. Nazionale? Sono contento, è un motivo d'orgoglio e un'emozione grandissima. Non vedo l'ora di fare questa esperienza".
La scelta di trasferirsi al Torino
"La società mi ha cercato con maggiore convinzione, mi hanno mostrato fiducia dal primo minuto e mi hanno dimostrato che qui avrei potuto mettermi in mostra. Avevo bisogno di giocare, ho deciso di ripagare questa fiducia. Sto cercando di dare tutto per la maglia".
Il rapporto con i tifosi
"E' bellissimo, sono contento di essere entrato subito nel cuore dei tifosi. E' bello vedere che ci seguono in casa e in trasferta, sono molto contento".
L'intesa a centrocampo con Samuele Ricci, le differenze tra il calcio italiano e quello inglese e un retroscena di mercato sono stati i temi trattati a Casadei nell'intervista rilasciata a Sky Sport: "Io e Ricci ci complementiamo: a lui piace palleggiare, io sono un po' più di inserimento, stiamo lavorando molto bene e si vedono i risultati. Tutte le esperienze nel mio percorso mi sono servite per arrivare fino a qui. In Inghilterra sono cresciuto tanto sia dal punto di vista calcistico che umano, adesso sentivo il bisogno di ritornare in Italia e sono felice di averlo fatto. Quello italiano è un calcio molto differente rispetto alla Premier League, ma sono entrambi campionati di alto livello, io sto cercando di integrarmi al meglio, anche se non è semplice. Sento spesso dire che volevo andare alla Lazio, ma io non ho mai avuto dubbi: volevo venire al Torino".
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