Il Torino anche quest'anno ha chiuso il campionato in anticipo nella classica posizione di metà classifica dalla quale non si può ne scendere ne salire.
Questa che si è appena conclusa è stata una stagione piuttosto particolare per la squadra granata, caratterizzata da alti e bassi, ma conclusa con lo stesso risultato degli ultimi anni: la metà classifica
Torino: l'illusione di un qualcosa di bello
A inizio stagione si respirava nell'aria che ci fosse un qualcosa di diverso, ma la rottura del legamento crociato da parte del bomber nonché capitano Duvan Zapata, ha spazzato via qualsiasi tipo di entusiasmo ed equilibrio tattico.
DUVAN ZAPATA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Per mesi il tecnico Paolo Vanoli è andato alla ricerca di una nuova soluzione per la sua squadra, non avendo però molte scelte vista la scarsa profondità e qualità della rosa.
Con l'arrivo del mese di Gennaio però, sono stati fatti degli investimenti che hanno portato in Piemonte, qualità, quantità, spensieratezza ed esperienza, e da li il vento è cominciato a cambiare. Elmas con le sue giocate ha rubato fin da subito il cuore dei tifosi, così come anche Biraghi e Casadei, che hanno portato il Torino ad una striscia di 13 risultati utili consecutivi, intervallati solamente da una rocambolesca sconfitta per 3-2 sul campo del Bologna.
Il crollo nel finale
Forse per la mancanza di reali obiettivi o per la solita monotonia di classifica, fatto sta che qualche partita prima del traguardo finale del campionato, i granata hanno completamente tirato i remi in barca, facendosi superare in classifica anche dal Como: 5 sconfitte 1 vittoria e 1 pareggio nelle ultime 7 partite ed un campionato chiuso tra le contestazioni generali dell'ambiente. Il presidente Cairo non si è detto soddisfatto di questa stagione, così come non lo sono stati i tifosi granata.
IL TORINO FA GRUPPO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Il classe 2006 del Parma continua a convincere dopo l'ottimo avvio con il Lucerna. I granata lo hanno seguito anche a Pescara, dove ha segnato contro gli Azzurrini, mentre Bologna, Genk e Club Brugge aumentano la concorrenza.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.
Juventus, ecco Spalletti alla vigilia dell'importante appuntamento europeo. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport per presentare la sfida contro i francesi del Rennes, l'allenatore bianconero ha affrontato con la consueta schiettezza e un pizzico di ironia le recenti indiscrezioni giornalistiche inerenti a un suo ipotetico avvicendamento in panchina. Tra analisi tattiche, il punto sul turnover e il chiarimento con Bremer, il tecnico toscano ha tracciato la rotta per superare il momento di appannamento.