Udinese, Lautaro Martinez condanna i bianconeri a un'altra sconfitta casalinga. L'attacco non punge.
La vittoria in rimonta della gara d'andata non ha trovato alcuna replica per l'
Udinese. Contro l'
Inter, infatti, e' arrivato
un altro ko casalingo, l'ennesimo di questo campionato bianconero.
D'altra parte,
se in attacco non sei pericoloso, e le tue punte non pungono, diventa difficile poter sperare nei tre punti.
Che i presupposti non fossero dei migliori si era capito fin dall'alba del match, con i nerazzurri a
condurre le danze del possesso e gli uomini di Runjaic incapaci di alzare il tiro e allentare la pressione meneghina.
Tutto questo ha condotto al gol di
Lautaro Martinez, arrivato dopo un paio di occasioni non concretizzare in precedenza.
Nella ripresa la musica non e' cambiata, complice anche un
Davis spesso isolato in una situazione che lo vedeva orfano di
Zaniolo.
La capacità di
Cristian Chivu di sterilizzare la manovra del centrocampo friulano, infatti, non ha lasciato scampo ai muscoli e alle geometrie di
Ekkelenkamp, nonché alla dinamicità delle fasce.
Al fischio finale il portiere avversario
Sommer si e' ritrovato con i guanti quasi immacolati, al contrario di
Okoye, che spesso e volentieri ha dovuto
mettere una pezza contro i tentativi di raddoppio avversario.
E questo e' il secondo segnale allarmante emerso dalla gara di ieri, oltre alla prestazione di sofferenza dell'attacco, anestetizzato da una
difesa avversaria mai in difficoltà.