Udinese, Buksa: "Esordio in Serie A speciale. Runjaic è stato fondamentale per me"

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Udinese, Buksa: "Esordio in Serie A speciale. Runjaic è stato fondamentale per me"
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Adam Buksa, nuovo attaccante dell'Udinese arrivato in estate dal  Midtjylland si presenta ufficialmente in conferenza stampa. Ottimo avvio di stagione e entusiasmo che cresce in casa Udinese. Il club friulano, che ha raccolto 7 punti nelle prime 3 giornate di campionato, ha presentato nella giornata di oggi il centravanti polacco Adam Buksa, arrivato negli ultimi giorni di mercato dal Midtjylland. DI seguito le parole in conferenza stampa del giocatore.

Udinese, le parole della dirigenza

La conferenza stampa si apre con l'introduzione dei dirigenti del club Collavino e Inler. Le parole del dg Collavino. "È un profilo di grande esperienza internazionale, ha giocato anche diverse competizioni tra cui l'Europeo. Ha dimostrato di saper fare gol ovunque ed è quel profilo di giocatore che per solidità e capacità ci aveva chiesto Runjaic, avendoci già lavorato con lui. Con Buksa, Bayo, Zaniolo e Gueye e con i giocatori rimasti abbiamo davvero un attacco versatile". Le parole del dt Inler. "Un paio di anni fa giocava in Turchia quindi ci siamo affrontati, il mister lo ha voluto fortemente. È un ragazzo che dà l'anima per la squadra. È un leader che ci può aiutare tantissimo anche dentro lo spogliatoio. Da parte mia un grande in bocca al lupo".

Udinese le parole di Buksa.

I primi ingressi in partita. "Le prime due settimane sono state difficili perché mi sono dovuto adattare subito, pretendo chiaramente di più da me stesso ma in queste due gare il risultato è stato buono e siamo già in una buona posizione. La Serie A è un campionato difficile per gli attaccanti, ci sono tanti duelli con difensori forti, qui le difese sono forti. Abbiamo la fortuna di avere attaccanti forti in squadra e l'inizio è stato buono, c'è però ancora molto in futuro che possiamo fare". Esordio contro l'Inter. "Si sogna sempre di giocare in stadi come San Siro, non potevo chiedere di meglio come esordio in Serie A, abbiamo anche vinto ed è stato quindi tutto speciale. Vogliamo crescere come squadra, posso dire che il sogno si è avverato, siamo però già concentrati sulla prossima gara perché non vogliamo che sia solo un caso". Ruolo preferito. "In carriera mi sono adeguato alle necessità e alle richieste dei mister, contro Inter e Pisa sono subentrato con gli avversari che avevano molto possesso palla, sono subentrato con il compito di vincere i duelli aerei e cercare di tenere su la squadra, se possibile segnare. Mi sento a mio agio in area quando posso ricevere cross dai lati o dalle retrovie, mi piace attaccare la porta. Sono flessibile, mi adeguo alle esigenze, dipende dall'avversario e dalla partita".  

Rapporto con Runjaic.

Udinese
Kosta Runjaić ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
"Sì abbiamo lavorato già insieme, la mia carriera è partita sotto la sua guida, lui è uno dei motivi per cui sono qui, con lui ho cominciato a fare bene giocando ad alto livello. In Polonia ha creduto subito in me, non aveva molta esperienza prima di arrivare al Pogon ma ha visto in me delle qualità e mi hanno detto di seguirlo perchè poteva migliorarmi. Ha mostrato pazienza, pretendendo però anche molto, se non pretendi non fai progressi. Le sue esigenze portano a risultati, ogni giocatore in squadra sa che grazie a lui si possono fare risultati. Il suo ruolo nel convincermi a venire all'Udinese è stato fondamentale, sono contento di ritrovarlo". Spogliatoio. "C'è una buona mentalità, quando stai difendendo il 2-1 c'è bisogno di leadership e abbiamo dimostrato di avere giocatori in grado di prendersi responsabilità, ho vissuto tanti spogliatoi e questo dell'Udinese è uno dei migliori che ho conosciuto, non abbiamo avuto molto tempo per conoscerci ma l'accoglienza è stata positiva". Ti trovi meglio insieme a un'altra punta o a un 10? "Dipende dalla partita e dagli avversari, io sono flessibile, non ho ancora avuto modo di giocare in coppia con Davis, è un grande numero 9. Ieri ho giocato con Zaniolo che è arrivato da poco e non abbiamo avuto tempo di allenarci insieme, sono positivo per come sono andate le cose ieri con il Pisa, quando giochi con altri attaccanti bisogna muoversi molto, giocando con un 10 invece viene più incontro lui e vai più in profondità, ma posso adattarmi".    
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