Maignan 6: subìsce un gol sul quale nulla può fare. Non viene chiamato ad altri interventi, se non ordinaria amministrazione.
Florenzi 5,5: soffre la velocità dell’Udinese nel primo tempo e non riesce a ritagliarsi spazi importanti lontani dalla sua mattonella.
Tomori 5,5: un errore in comunione durante il gol di Beto e la sensazione che non sia in perfetta forma anche in alcune altre circostanze.
Romagnoli 5,5: una gara in cui sbaglia poco, ma è carente in personalità, quella tipica che dovrebbe avere un capitano esperto. Gli manca comunque pochissimo alla sufficienza.
Theo Hernandez 4,5: proprio non ci siamo, da ormai diverse settimane. Nel secondo tempo ci pensa Tonali a coprire la sua zona.
Bennacer 5: sbaglia spesso nell’impostazione del gioco e non ha un valido supporto a centrocampo. Pioli lo sostituisce, a ragione. (Dal 46’ Tonali 6,5: in questo momento è il migliore dei suoi, non lo vede solo l’allenatore)
Bakayoko 4,5: il centrocampo nel primo tempo fa acqua da tutte le parti e grande merito, o meglio demerito, è il suo. Regala il gol a Beto e dimostra di non meritare il campo. ( dal 46’ Kessie 5: poco meglio rispetto al francese, conferma il momento no).
Saelemaekers 5: è probabilmente uno dei giocatori che corre più in Europa, ma troppo spesso a vuoto. (Dal 68’ Castillejo 5: tanta volontà, come il belga. Nulla di più, ma con l’attenuante del lungo stop)
Brahim Diaz 4,5: non incide, non è mai pericolo, ha tra i piedi una palla che sbaglia in maniera clamorosa. Standing ovation, quando esce.
Krunic 5: contro il Liverpool era risultato il meno peggio, stasera ampi passi indietro per il numero 33 che al posto di Leao sembra un pesce fuor d’acqua. ( dal 46’ Messias 6,5: entra con la gamba frizzante e trova due dribbling interessanti, vivace)
Ibrahimovic 6,5: canta e porta la croce. Gioca ormai ogni tre giorni perché in attacco c’è più dolo lui, ha 40 anni ed è l’unico che ci mette impegno senza mollare. Di testa le becca tutte. Ora non chiediamogli anche di correre.
Pioli 4,5: regala un tempo agli avversari, purtroppo per il Milan sta diventando una consuetudine. Nel secondo tempo, con l’inserimento di un centrocampo all’altezza, la partita è cambiata. Troppo tardi però. Tonali proprio non lo vede.
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Udinese-Milan 1-1, Pioli sbaglia e Ibra lo salva: le pagelle

Maignan 6: subìsce un gol sul quale nulla può fare. Non viene chiamato ad altri interventi, se non ordinaria amministrazione.
Florenzi 5,5: soffre la velocità dell’Udinese nel primo tempo e non riesce a ritagliarsi spazi importanti lontani dalla sua mattonella.
Tomori 5,5: un errore in comunione durante il gol di Beto e la sensazione che non sia in perfetta forma anche in alcune altre circostanze.
Romagnoli 5,5: una gara in cui sbaglia poco, ma è carente in personalità, quella tipica che dovrebbe avere un capitano esperto. Gli manca comunque pochissimo alla sufficienza.
Theo Hernandez 4,5: proprio non ci siamo, da ormai diverse settimane. Nel secondo tempo ci pensa Tonali a coprire la sua zona.
Bennacer 5: sbaglia spesso nell’impostazione del gioco e non ha un valido supporto a centrocampo. Pioli lo sostituisce, a ragione. (Dal 46’ Tonali 6,5: in questo momento è il migliore dei suoi, non lo vede solo l’allenatore)
Bakayoko 4,5: il centrocampo nel primo tempo fa acqua da tutte le parti e grande merito, o meglio demerito, è il suo. Regala il gol a Beto e dimostra di non meritare il campo. ( dal 46’ Kessie 5: poco meglio rispetto al francese, conferma il momento no).
Saelemaekers 5: è probabilmente uno dei giocatori che corre più in Europa, ma troppo spesso a vuoto. (Dal 68’ Castillejo 5: tanta volontà, come il belga. Nulla di più, ma con l’attenuante del lungo stop)
Brahim Diaz 4,5: non incide, non è mai pericolo, ha tra i piedi una palla che sbaglia in maniera clamorosa. Standing ovation, quando esce.
Krunic 5: contro il Liverpool era risultato il meno peggio, stasera ampi passi indietro per il numero 33 che al posto di Leao sembra un pesce fuor d’acqua. ( dal 46’ Messias 6,5: entra con la gamba frizzante e trova due dribbling interessanti, vivace)
Ibrahimovic 6,5: canta e porta la croce. Gioca ormai ogni tre giorni perché in attacco c’è più dolo lui, ha 40 anni ed è l’unico che ci mette impegno senza mollare. Di testa le becca tutte. Ora non chiediamogli anche di correre.
Pioli 4,5: regala un tempo agli avversari, purtroppo per il Milan sta diventando una consuetudine. Nel secondo tempo, con l’inserimento di un centrocampo all’altezza, la partita è cambiata. Troppo tardi però. Tonali proprio non lo vede.
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