Il patron dell'Udinese è intervenuto per mettere un punto sulla faccenda di Lucca. Ecco la "soluzione" adottata per stemperare gli animi in casa bianconera.
Dopo giorni di discussioni,
il caso Lorenzo Lucca viene ufficialmente chiuso dal patron dell'Udinese, Gianpaolo Pozzo. L'attaccante bianconero era finito al centro delle polemiche dopo aver calciato il rigore della vittoria nell'anticipo di campionato contro il
Lecce, ignorando la gerarchia stabilita dall'allenatore Kosta Runjaic, che aveva designato
Florian Thauvin come rigorista.
Udinese, le parole di Pozzo
Intervenendo ai microfoni di
Radio Rai, Pozzo ha voluto smorzare i toni: "
Vorrei ridimensionare il fatto. È vero che ci sono regolamenti di squadra che vanno rispettati, ma bisogna dare attenuanti. Quando si gioca c'è molta tensione. Lorenzo è un giocatore che ha grande passione e aveva voglia di tirare. È stato punito, l'argomento va chiuso. Queste cose non si devono fare, ma se uno ha carattere e voglia, qualche trasgressione bisogna perdonarla".

Nel frattempo, la squadra friulana ha ripreso oggi gli allenamenti in vista del prossimo impegno casalingo contro il
Parma, in programma sabato sera. Nello spogliatoio si terrà un confronto per chiarire definitivamente la vicenda, ma gli animi sembrano già sereni dopo l'incontro di sabato scorso tra Lucca, il tecnico
Runjaic e
Gino Pozzo.
Secondo quanto riportato dalla
Gazzetta dello Sport, il centravanti italiano avrebbe deciso di
offrire una cena alla squadra, rigorosamente a base di carne, per rafforzare lo spirito di gruppo. Si tratta di una sorta di "patto della griglia" per lasciarsi definitivamente alle spalle ogni polemica.
Resta comunque da definire il futuro di Lucca che, al di là di questo episodio, sembra comunque destinato ad essere lontano da Udine.