Una serata intensa, quella vissuta all’Olimpico Grande Torino, e non solo per il risultato. Un'episodio ha fatto preoccupare i tifosi del Venezia e non solo.
Venezia: l'infortuna'mento'
Durante il match tra Torino e Venezia, a prendersi momentaneamente la scena è stato un episodio preoccupante. Ma fortunatamente senza gravi conseguenze. Il protagonista è Enrique “Kike” Pérez, centrocampista spagnolo dei lagunari. Al 56', Ivan Ilic è intervenuto in un contrasto del tutto accidentale. Il suo piede ha colpito involontariamente il volto di Pérez, centrando il mento.
La caduta a terra del giocatore veneziano è stata immediata e piuttosto violenta. Tanto da suscitare apprensione sia in campo che sugli spalti. I soccorsi sono intervenuti con rapidità, restando diversi minuti al suo fianco.
Nonostante l’impatto, Pérez è rimasto sempre cosciente. In un primo momento lo staff medico ha aiutato Pérez ad alzarsi sorreggendolo a braccia. Il centrocampista ha poi lasciato il campo sulle sue gambe, senza bisogno della barella, mostrando lucidità. Al suo posto è entrato Cheick Condé, per un cambio obbligato ma prudente.
Il rientro senza troppo problemi
Le notizie successive al triplice fischio hanno rasserenato i tifosi. Nessuna corsa in ospedale per il centrocampista, che è regolarmente rientrato insieme ai compagni. Nonostante il brutto colpo, Pérez sembrerebbe non aver riportato complicazioni evidenti. Ora sarà fondamentale rispettare le linee guida previste dal protocollo “Return to Play”, che impongono una valutazione accurata prima del ritorno all’attività agonistica.
L’obiettivo è quello di evitare danni fisici aggiuntivi e di assicurarsi che l'atleta sia davvero pronto per le prossime gare. Nessuna certezza, ma nemmeno esclusioni. Se le condizioni resteranno stabili, la sua presenza contro la Fiorentina lunedì 12 maggio al Penzo sarà una possibilità concreta. Il Venezia, nel frattempo, osserva e attende. Pronto a rimettere in campo il suo centrocampista, ma solo se tutto sarà sotto controllo. Perché dopo uno spavento così, anche un ritorno va gestito col giusto passo.







