Con la vittoria contro la Fiorentina, il Venezia ha lasciato la zona retrocessione dopo 8 mesi ed è ora padrone del proprio destino.
Con la sorprendente vittoria interna contro la Fiorentina, il Venezia ha compiuto un importantissimo balzo in avanti in classifica, superando Empoli e Lecce e ritrovando la zona salvezza dopo ben otto mesi.
Un traguardo fondamentale per i lagunari, che ora si ritrovano padroni del proprio destino. La squadra di Di Francesco è chiamata a giocarsi tutto nei prossimi 180 minuti, in due gare che valgono una stagione: la trasferta sul campo del Cagliari e l’ultima, delicatissima, sfida casalinga contro la Juventus.
Contro i bianconeri il Venezia dovrà probabilmente vedersela con un avversario affamato di Champions, deciso a chiudere i conti proprio nell’ultima giornata.
GAETANO ORISTANIO AL TIRO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Venezia, niente più calcoli
A questo punto del campionato, ogni dettaglio può fare la differenza. Sulla carta, tra le tre contendenti alla salvezza, Venezia, Lecce ed Empoli, è proprio la formazione toscana ad avere il calendario più agevole: sfiderà infatti un Monza già retrocesso e un HellasVerona che potrebbe presentarsi all’ultima giornata già aritmeticamente salvo.
Ma per gli arancioneroverdi non è più tempo di conti: grazie al sorpasso in classifica, non hanno più bisogno di guardare i risultati degli altri.
Il destino è finalmente nelle loro mani. Ciò che fino a poche settimane fa sembrava una salvezza insperata, oggi è diventato un obiettivo concreto.
Saranno due partite da vivere con il coltello tra i denti, perché centrare la permanenza in Serie A, in una stagione così complicata, avrebbe davvero il sapore di un’impresa.
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