Gian Piero Ventura, ultimo a vincere un derby, torna a infiammare il match con la Juventus anche fuori dal campo.
A poche ore dal derby della Mole, Gian Piero Ventura, ex allenatore del Torino e ultimo tecnico granata a vincere contro la Juventus, fa parlare di sé con dichiarazioni pungenti pubblicate oggi sul Corriere della Sera. Ventura, che nel 2015 guidava il Toro alla vittoria nell'attesissima stracittadina, ha riaperto vecchie ferite ricordando le difficoltà di affrontare la Juventus di quell'epoca.
La vittoria del 26 aprile 2015, un 2-1 firmato da Darmian e Quagliarella, resta l'ultima gioia granata in un derby di campionato. Da allora, la Juventus ha continuato a dominare la scena, trasformando il derby in una sfida quasi a senso unico, almeno nei risultati. A seguire un breve estratto dell'intervista
Le parole di Ventura
DERBY
"Ho fatto undici derby senza Var, vivendo situazioni veramente grottesche. Mi sento dire che sono l’ultimo ad aver vinto un derby, sarebbe stato bello essere quello che ne ha vinto quattro o cinque. E con il Var ne avremmo portato a casa almeno altri tre o quattro".
LA SFIDA E LO SPOGLIATOIO
"Ormai usiamo le frasi fatte, penso che definirlo “una partita a sé” sia assolutamente centrato per i derby e in particolare per quello di Torino. Te lo fanno vivere i tifosi giorno dopo giorno, bisogna solo avere la capacità di gestire le emozioni e mettere a fuoco quello che bisogna fare per portare a casa la partita".
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Il centrocampista viola resta tra i profili più apprezzati dalla Juventus. Giovane, italiano e già protagonista tra Fiorentina e Under 21, riunisce fisicità, tecnica e duttilità: caratteristiche che spiegano perché i bianconeri continuino a seguirlo.
Lucas Bergvall è uno dei giovani centrocampisti finiti nel radar della Serie A. Napoli, Juventus, Inter, Milan e Fiorentina lo seguono, ma ognuna avrebbe un motivo diverso per puntare sul talento svedese del Tottenham.
Svolta istituzionale ai vertici del calcio italiano nella giornata di martedì 6 ottobre 2026. La Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI hanno formalmente affidato l'incarico di Commissario Straordinario della FIGC a Giovanni Malagò, ponendo fine a una delicata fase di stallo ai vertici della Federazione. Una decisione accolta con immediata soddisfazione da parte della Lega Calcio Serie A, che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso pieno sostegno alla figura individuata dal Comitato Olimpico, definendo la scelta opportuna e in continuità con gli orientamenti già emersi in passato all'interno delle assemblee dei club di massima divisione.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.